Emergenza scuole a Messina, vertice in Prefettura: la campanella suonerà il 12 settembre

agosto 31, 2018 Commenti disabilitati su Emergenza scuole a Messina, vertice in Prefettura: la campanella suonerà il 12 settembre
Emergenza scuole a Messina, vertice in Prefettura: la campanella suonerà il 12 settembre

Vertice oggi a Messina con il Prefetto Librizzi e tutte le parti interessate per affrontare l’emergenza scuole in città, scoppiata dopo l’ordinanza del sindaco De Luca di chiusura degli edifici per motivi di sicurezza. Alla riunione erano presenti i vertici delle Forze dell’Ordine, il vicesindaco Mondello, i rappresentanti della Città Metropolitana, i sindaci delle province ove hanno sede gli istituti scolastici di Istruzione superiore, il Rettore Cuzzocrea, il Comandante dei Vigili del Fuoco, l’Ingegnere capo del Genio Civile, il Responsabile provinciale del Dipartimento Regionale di Protezione Civile, i Dirigenti dell’Ufficio Regionale e Provinciale, i Segretari provinciale Cgil, Cisl, Uil, Cisal e il Presidente Regionale di Anp-Cida. Nel corso dell’incontro il Prefetto ha ribadito l’importanza di garantire la sicurezza degli edifici scolastici sia sotto il profilo della vulnerabilità sismica che di quello della prevenzione incendi d ha espresso apprezzamento per l’iniziativa dell’Amministrazione comunale di Messina e della Città Metropolitana a tutela della sicurezza, sottolineando l’importanza che sia garantito il diritto allo studio attraverso anche l’individuazione di soluzioni alternative. Il vicesindaco Mondello ha fatto presente che il provvedimento di chiusura delle scuole di competenza, motivato sulla carenza delle certificazioni necessarie dalla normativa di settore, ha comunque consentito una ricognizione sulla situazione degli edifici scolastici del territorio comunale e di richiamare l’attenzione della Presidenza della Regione e dell’assessorato competente sulla situazione dell’edilizia scolastica, molto carente non solo nel territorio messinese. Il vicesindaco ha assicurato che nell’ambito conferito dalla Regione al sindaco De Luca di guidare l’Unità di Crisi, saranno a brevissimo termine avviate le indagini per la redazione delle schede “Aedes”, che potranno consentire, in base ad una valutazione di massima, di riaprire le scuole che risultano valutate positivamente, ed ha avanzato, per esigenze correlate ai tempi necessari per ultimare le operazioni, la proposta di far slittare l’avvio dell’anno scolastico ai primi giorni del mese di ottobre, in concomitanza anche dell’emanazione della norma, in corso di approvazione in Parlamento, che prevede al proroga dei termini per gli adeguamenti di sicurezza. A tal riguardo il Dirigente dell’Ufficio Regionale Scolastico ha confermato la data dall’avvio dell’anno scolastico al 12 settembre, sottolineando l’esigenza di individuare idonee soluzioni evidenziando anche le specifiche necessità delle famiglie. Il Prefetto ha invitato quindi l’Amministrazione comunale ad accelerare le verifiche già pianificate in sede regionale e, qualora dovesse permanere la chiusura di alcuni plessi scolastici, ad individuare con urgenza valide soluzioni alternative che consentano di garantire lo svolgimento delle lezioni. Il Rettore Cuzzocrea e la Curia Arcivescovile hanno manifestato disponibilità di aule delle proprie strutture da utilizzare nel caso sia necessario e per un periodo limitato. Da parte dei sindaci della provincia sono state avanzate specifiche richieste, tra cui la revoca del provvedimento di chiusura delle scuole superiori nel loro territorio, che saranno esaminate nell’ambito di mirate riunioni che il sindaco De Luca ha in programma nella prossima settimana. Confermata dal Rettore anche la disponibilità dei propri organismi tecnici a fornire supporto alle attività di verifica. Il Prefetto ha ribato, a margine della riunione, che sicurezza degli edifici scolastici e diritto allo studio sono principi fondamentali che devono coesistere senza che sia sacrificato l’uno a discapito dell’altro. Il Prefetto ha altresì assicurato che riferirà agli Organi centrali per sostenere la richiesta di proroga dei termini per l’adeguamento antincendio e antisismico, allo stato oggetto di esame del Parlamento.(strettoweb)