Messina: comandante vigili chiede riapertura parziale svincolo Boccetta

marzo 12, 2009 Commenti disabilitati su Messina: comandante vigili chiede riapertura parziale svincolo Boccetta
I tempi per la riapertura dello svincolo autostradale Boccetta di Messina potrebbero essere meno lunghi del previsto. Questa mattina, il comandante dei Vigili Urbani, Calogero Ferlisi si e’ recato dal Procuratore Capo, Luigi Lo Forte, per consegnare un documento voluto dal Corpo della Polizia Municipale di concerto con l’Amministrazione comunale. Nella richiesta, in sintesi, Ferlisi spiega le ragioni in base alle quali lo svincolo, almeno in parte, dovrebbe essere dissequestrato. ”Abbiamo pensato – racconta il comandante – di aprire lo svincolo solo al traffico leggero, automobili e motocicli, e di chiudere, tramite l’utilizzo dei new jersey e con una presenza costante di vigili e dipendenti Cas, una delle due corsie, quella direttamente sorretta dal pilastro oggetto delle indagini”. ”Lo Forte – comunica Ferlisi – si e’ mostrato interessato ma prima di concedere il dissequestro parziale dell’area ha comunicato di dover attendere il parere di Enzo Siviero, ingegnere della Procura che sara’ in citta’ lunedi”’. Intanto il comandante Ferlisi garantisce massimo impegno in questi giorni in cui, ha detto, tutti i messinesi dovranno utilizzare al minimo la propria autovettura. E’ infatti bastata la chiusura di meta’ svincolo di Boccetta per dare scacco matto ad una citta’ gia’ in piena emergenza traffico. E stanno per essere presi i primi provvedimenti dal sindaco e dalla sua Giunta: il traffico, almeno quello dei mezzi pesanti, a breve sara’ dirottato nella zona Sud perche’ dovranno essere gli approdi di Tremestieri a far fronte all’emergenza. Proseguono le indagini della magistratura, che ha chiesto il sequestro preventivo della corsia sovrastante la rampa destra del viadotto. Nell’ambito dell’inchiesta sono indagate sette persone: i coniugi Paolo ed Antonia Denti, il direttore dei lavori, Giuseppe Termini, ed un funzionario della Provincia regionale, Benedetto Sidoti Pinto ed i legali rappresentanti della ditta che effettuo’ i lavori, Antonino Mangraviti e Vincenzo Vinciullo della Archimede srl, ed il Direttore dell’Osservatorio Sismologico dell’Universita’, Antonino Teramo. Le ipotesi di reato sono di danneggiamento, abuso d’ufficio, violazioni delle leggi antisismiche ed occupazione di suolo pubblico e attentato alla sicurezza dei trasporti. L’indagine e’ coordinata dal sostituto procuratore Vincenzo Cefalo e dai colleghi della Dda Rosa Raffa e Vincenzo Barbaro.