Militello Rosmarino: Presentata l’edizione 2015/2016 del Presepe Vivente

dicembre 4, 2015 Commenti disabilitati su Militello Rosmarino: Presentata l’edizione 2015/2016 del Presepe Vivente

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Si è tenuta ieri pomeriggio nei locali della sala consiliare di Militello Rosmarino la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2015/2016 del Presepe Vivente. L’importante manifestazione, giunta quest’anno alla terza edizione, si fa forte del successo delle passate stagioni e cerca di riconfermare il favore di pubblico e critica già ottenuti in passato. Ha aperto con i convenevoli saluti agli astanti il moderatore  Gaetano Cicirello il  quale, dopo una  breve  introduzione, ha  passato la parola  a don Calogero Oriti, parroco della Parrocchia paesana nonché presidente del Circolo A.N.S.P.I. San Biagio di Militello Rosmarino, l’associazione culturale che ha organizzato il presepe vivente con il patrocinio dell’ente Comunale. Padre  Calogero ha  rimarcato le valenze  spirituali  e  il  profondo ancestrale significato del presepe in generale, soffermandosi poi su come i valori della cristianità si rendano tangibili e concreti nella rappresentazione del più grande miracolo: la Parola che si è fatta Carne in maniera umile. Non poteva mancare, visto il Giubileo prossimo venturo, un accenno alla Misericordia di Dio che per amore degli uomini si è fatto Essere piccolo ed indifeso: la contemplazione del presepe ci deve far capire proprio questa forma di amore incommensurato ed infinito.
Dopo l’esaustiva spiegazione dell’aspetto spirituale effettuata del sacerdote Oriti, il sindaco avvocato Calogero Lo Re ha elogiato i ragazzi organizzatori del presepe vivente, sottolineando come l’impegno profuso da essi ha permesso a tutta la comunità di crescere e di prendere coscienza dei propri mezzi e delle proprie risorse. È evidente che la manifestazione sia migliorata sempre di più: ne è prova addirittura la maniacale cura di tutti i particolari come ad esempio il materiale pubblicitario diventato di anno in anno sempre più bello e raffinato, semplice specchio di come tutta la manifestazione tenda alla perfezione sotto tutti i punti di vista. Il compito dell’amministrazione comunale perciò è quello di sostenere questi ragazzi per quanto più le ristrettezze economiche di questi difficili tempi possano permettere.
L’intervento di Nino Restifo, curatore della parte artistica assieme a Salvatore Raffaele, ha illustrato
la novità del presepe di quest’anno: la rappresentazione della vita di piazza all’interno dell’antico
baglio antistante il castello. Lo spazio aperto era vissuto un tempo come estensione dell’ambiente
domestico interno: esso perciò non era un semplice spazio anonimo come le odierne piazze urbane o gli enormi piazzali di parcheggio dei centri commerciali, ma teatro della vita quotidiana, espressione
genuina delle gioie e della spensieratezza di un popolo. E sarà propria questa gioia e spensieratezza
ad essere rappresentata da alcuni attori che faranno da cornice allo scenico mestiere del “carrettiere”,l’antesignano traslocatore, trasportatore  ed addirittura  commerciante  di tutti i beni che  con  il  suo carretto riusciva a reperire e portare dal vicino comprensorio.
Giuseppe Cardillo, economo dell’evento nonché responsabile del comparto grafico e pubblicitario,
ha poi spiegato che quest’anno, sebbene le serate del presepe siano solo tre e non quattro come nella
precedente edizione, in realtà l’evento è stato allungato e non accorciato: infatti l’innovazione più
importante di questa stagione è stata l’apertura alle scolaresche. In due mattinate concordate con i
dirigenti scolastici del territorio saranno resi fruibili i locali del presepe, e le scene non avranno la
sola valenza teatrale ma addirittura didattica. Ai bambini saranno fatti vedere e soprattutto verranno
spiegati da una guida gli antichi mestieri e i precipui stili di vita genuini di un tempo ormai lontano.
Il presepe diventa quindi per due mattine museo vivente e le nuove generazioni, ancora agli albori della propria formazione culturale ed empirica, potranno toccare con mano la tipica cultura militellana e nebroidea tramandata dagli antenati.
Salvatore Blogna, coordinatore dell’evento, ha illustrato in sintesi tutto il percorso nel quale più di 130 figuranti rappresenteranno 40 scene, quadri viventi  delineanti  uno spaccato socio-culturale tipico del periodo a  cavallo tra  la fine  del 1800 e l’inizio del 1900: alle botteghe artigianali di antichi mestieri ormai scomparsi come il calzolaio, il fabbro,  il  falegname, l’intrecciatore  di giunchi,  il  pastore,  il  venditore  di generi alimentari, il calderaio, l’erborista/farmacista, la ricamatrice, la tessitrice, il panettiere, il sarto, il commerciante e così via si giustappongono scene della quotidianità più semplice e genuina, come la vita in famiglia, la “vigghiata” (veglia) attorno al braciere, le risate nella taverna, il gioco dei bambini,  la scolaresca dal maestro, gli allievi della banda musicale, il pittore e molte altre ancora.
Andrea Saccone, direttore del comparto tecnico, ha quindi ricordato che nei due punti di degustazione saranno offerti ai visitatori i prodotti di nicchia del territorio quali il pane, il vino, l’olio, i formaggi, i legumi, le frittelle ed altri ancora.
Infine, Salvatore Raffaele e Simone di Garbo hanno ringraziato tutti gli sponsor che stanno aiutando
la  realizzazione del presepe, in particolar  modo l’organizzazione culturale “Amici di Militello
Rosmarino – Filippo Piscitello” avente sede a Grumello del Monte, comune in provincia di Bergamo
gemellato proprio con Militello Rosmarino.
G.C.

Per Info
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