Nota del sindaco Sottile sull’incontro per la sanità sui Nebrodi del 14 settembre a Roma .

settembre 15, 2017 Commenti disabilitati su Nota del sindaco Sottile sull’incontro per la sanità sui Nebrodi del 14 settembre a Roma .
Nota del sindaco Sottile sull’incontro per la sanità sui Nebrodi del 14 settembre a Roma .

Ieri si è tenuto presso  il  Ministero  della Salute un incontro convocato  dal Capo di Gabinetto della segreteria Cons. Giuseppe Chiné  avente ad oggetto gli  ‘Ospedali di Sant’Agata di Militello e Mistretta  ”  che segue la  precedente tenuta il 24 maggio quando in quell’occasione a Roma al Ministro della Salute la delegazione sanità Nebrodi  ha  chiesto la deroga all’ultimo  piano   di riorganizzazione della rete ospedaliera siciliana in  quanto Area Interna dei Nebrodi  individuata dal Ministero dello  sviluppo economico fra quelle a maggior rischio e  meritevole di particolari attenzioni con riferimento ai settori primari della sanità, istruzione e viabilità .

Assente il ministro Lorenzin e presenti il capo di gabinetto Giuseppe  Chinè della segreteria del ministero della Salute ed Eugenio Ceglia ed il Dott Filippo Cangemi della segreteria del viceministro Davide Faraone

In particolare ,ricordiamo, che nelle prima riunione davanti ai tecnici ministeriali   ,  era stato chiesto   una modifica  della rete ospedaliera, per i nosocomi di Sant’Agata Militello e Mistretta, in forza dello status di “Area Interna Nebrodi” e dunque territorialmente svantaggiata, e di ottenere l’investimento per il miglioramento dei servizi sanitari  sul territorio locale delle risorse ricavate dalle economie prodotte negli anni dall’Asp 5 di Messina.

E nello specifico

-l’inserimento dell ‘UOC di cardiologia  di Sant’Agata di Militello nella rete regionale delle UTIC con un numero di posti letto  congruo per gli indici occupazionali p/L e il fabbisogno del territorio ,

-Attivazione di una UOC di neurologia con strok unit di 1* livello ,

-l’istituzione di una UOC di rianimazione sub intensiva a supporto degli ospedali riuniti Sant’Agata e Mistretta ed essenziale alle attività delle UOC chirurgiche-ortopediche ,

– tutela dell’area materno infantile  con il mantenimento del numero dei posti letto e  della dotazione pianta organica per l’U.O. di Ostetricia e Ginecologia e reinserimento nella proposta di Piano della U.O. di Pediatria, condizione necessaria ed imprescindibile per la sicurezza dei pazienti, per la qualità delle prestazioni sanitarie e la difesa del Punto Nascita.

– Deroga flessibilità al Decreto Balduzzi per il tetto dei 500 parti/anno, in forza dello “Status Area Interna Nebrodi”;

-l’ampliamento dell’offerta riabilitativa  già attiva nell’Ospedale.

-la restituzione alle funzioni ed ai servizi ospedalieri  degli spazi e volumi  dell’attiguo corpo di fabbrica  del ristrutturato vecchio ospedale  nelle more di un’adeguata  struttura ospedaliera da realizzare nel rispetto  del vigente PRG  in un’area peraltro espropriata (Cuccubello),

A  proposito di quest’ultimo punto   il sindaco di Sant’Agata  di Militello aveva fatto presente  che il DUPISS prevedeva un finanziamento di 20 milioni + 7 milioni dalla vendita di beni alienabili per la realizzazione del NUOVO PRESIDIO ospedaliero  di Sant’Agata di Militello in forza   della legge regionale n. 5/2009 e i successivi decreti attuativi per il “Riordino, rifunzionalizzazione e riconversione della rete ospedaliera e territoriale delle Aziende sanitarie ed in particolare per la ASP di Messina , che ha  inserito tra i Presidi oggetto di rifunzionalizzazione  una nuova unica  struttura in località Cuccubello con PTA ed RSA che consentirebbe di ospitare   tutti i servizi  oggi esistenti unitamente alle previste P.T.A. ed R.S.A. e i  rispettivi servizi dei Dipartimenti Strutturali di Prevenzione e di Salute Mentale attualmente  dislocati in diverse strutture sul territorio comunale  e   abbisognevoli di interventi di adeguamento e ristrutturazione in  conformità  ai requisiti minimi strutturali e tecnologici generali di cui al D.A. 890/02, che detta le direttive per l’accreditamento nella Regione Siciliana.  Tutto ciò  così come da decreto assessoriale regione siciliana n 1476 del 2012 con cui veniva approvato il DUPISS ed i lavori del Sud relativi allegati con il piano di programmatico di riparto delle risorse ex art 20 della legge 67/88  articolato  in 79 interventi ,tra cui il nuovo ospedale di Cuccubbello di Sant’Agata di Militello  ,suddiviso in tre fasi per un ammontare di 984 milioni di Euro.

Tralaltro anche Il nucleo di valutazione per gli investimenti pubblici del Ministero della Salute  aveva  approvato il programma degli investimenti sanitari della Regione siciliana (Dupiss) predisposto dall’assessorato regionale della Salute dopo un lungo lavoro di programmazione.

Pertanto lo stesso ha  chiesto  che venisse verificato e se del caso  messo in atto  quanto previsto dal documento unico di programmazione investimenti sanitari in Sicilia  proposto dall’assessorato regionale alla sanità ed  approvato  dal ministero alla Salute nel 2012  e qualora fosse necessario anche con una implementazione   di risorse , per quanto concerne la realizzazione del nuovo ospedale  di Sant’Agata  di Militello .

Alla luce di quanto richiesto il 24 maggio scorso la riunione di ieri è risultata costruttiva  ed è stato preso atto di una proficua sinergia tra le competenze della Regione e Ministero per la risoluzione delle criticità  emerse dopo la rimodulazione  della rete ospedaliera  . Alla presenza del Manager Gaetano Sirna e il Direttore  Generale alla Programmazione del Ministero Dottor. Urbani  edella delegazione costituita dal senatore Bruno Mancuso, dal   Sindaco di Sant’ Agata di Militello Carmelo Sottile , dal  Sindaco di Mistretta Liborio Porracciolo , dal   V. Sindaco Salvatore Oriti del Comune di Acquedolci , dal  Manager Area Interna Nebrodi , dott. Carlo Giuffré ,  è stata  semplificata  la vertenza riguardante gli Ospedali Riuniti Sant’Agata e Mistretta e rilevata la  disponibilità a supportare le istanze provenienti dal Territorio a cui la Regione ha già dato una risposta con la volontà  ad implementare la dotazione di quei Servizi che sono stati richiesti per il Nosocomio di Sant’Agata e Mistretta per garantire risposte al fabbisogno di un territorio con le caratteristiche tipiche dei Nebrodi.

Dall’incontro è emerso che la richiesta dei quattro posti letto monitorizzati di Cardiologia , i due posti letto di Terapia subintensiva di Rianimazione  ed i  posti letto di Pediatria, hanno già iniziato il percorso autorizzativo con il consequenziale passaggio in Commissione Sanità e in Giunta di Governo.

Durante l’incontro  il Direttore Generale dott. Gaetano Sirna  ha dichiarato la propria disponibilità circa la dotazione tecnologica e di personale per il buon funzionamento di questi Servizi così come richiesti nella Conferenza dei Sindaci , svoltasi nella Sala Consiliare del Comune di Acquedolci .

Dal ministero sono state date rassicurazioni per l’Ospedale di Mistretta   in merito al finanziamento di un milione e duecento mila euro per l’attivazione della SUAP così come richiesti dal Sindaco di Mistretta  e circa ai fondi ex art. 20 legge 67/88 ammontanti a circa venti milioni di Euro di cui aveva chiesto lumi il sindaco di Sant’Agata di Militello di cui ultimi il Dott Urbani ,direttore generale del ministero sanità ,ha chiarito che trattasi di fondi disponibili nella seconda fase della programmazione e possibilmente  disponibili già con decorrenza Marzo 2018 che potrebbero essere utilizzati  anche  per interventi  di potenziamento edilizio strutturale dell’attuale nosocomio una volta ritenuta non praticabile la realizzazione del nuovo ospedale di Cuccubello.

Nubi all’orizzonte per quanto riguarda il punto nascita  a rischio chiusura .

“Si da merito -dichiara Sottile – alla classe politica Messinese che ha supportato le istanze del territorio contribuendo  all’ottenimento di un buon risultato ma che dovrà ritrovare ancora più coesione  e maturità nel momento  in cui dovrà essere  affrontata e  scongiurata    l’ eventualità della soppressione del punto nascita  dell’ospedale santagatese con proposte ed interventi efficaci mirati ad invertire la  tendenza  della riduzione delle nascite e dei parti in una area interna disagiata  ad alto rischio spopolamento.

Pertanto abbiamo raggiunto un obiettivo lusinghiero che al momento ci soddisfa  ma che deve essere considerato un  punto fermo di partenza nella strategia da mettere in atto   a tutela della salvaguardia della  salute dei cittadini dei Nebrodi “.

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