S.Agata Militello: Bando per individuare professionisti esterni per progetto a favore di famiglia disagiate

aprile 11, 2017 Commenti disabilitati su S.Agata Militello: Bando per individuare professionisti esterni per progetto a favore di famiglia disagiate
S.Agata Militello: Bando per individuare professionisti esterni per progetto a favore di famiglia disagiate

Il coordinatore del Gruppo Piano del Distretto sociosanitario 31 di Sant’Agata Militello, ingegnere Giovanni Amantea, ha pubblicato il bando per la costituzione di una “long list” di figure professionali esterne, da impiegare per l’attuazione di servizi a favore dei nuclei familiari beneficiari del SIA (Sostegno Inclusione Attiva).

Una volta costituita la lista di professionisti, saranno individuate, di volta in volta ed in rapporto alle esigenze, le figure specialistiche più adeguate, da impiegare per la presa in carico dei nuclei familiari beneficiari del SIA, per la definizione di interventi personalizzati e la realizzazione operativa del progetto i cui ambiti di attività sono: Supporto all’Ufficio Servizi Sociali di ogni Comune dell’AOD. N.1; Supporto al Servizio Sociale Professionale del Comune di Sant’Agata di Militello e Supporto all’Equipe Multidisciplinare.

La durata della long list, la valutazione e l’impiego delle figure professionali, la determinazione e liquidazione dei compensi ed i requisiti minimi sono specificati nel bando pubblicato sul sito del Comune di Sant’Agata di Militello.

Il Sostegno per l’Inclusione Attiva (SIA) è una misura di contrasto alla povertà che prevede l’erogazione di un beneficio economico alle famiglie in condizioni economiche disagiate nelle quali almeno un componente sia minorenne oppure sia presente un figlio disabile o una donna in stato di gravidanza accertata. Per godere del beneficio, il nucleo familiare del richiedente dovrà aderire ad un progetto personalizzato di attivazione sociale e lavorativa sostenuto da una rete integrata di interventi, individuati dai servizi sociali dei Comuni (coordinati a livello di Ambiti territoriali), in rete con gli altri servizi del territorio (i centri per l’impiego, i servizi sanitari, le scuole) e con i soggetti del terzo settore, le parti sociali e tutta la comunità. Il progetto viene costruito insieme al nucleo familiare sulla base di una valutazione globale delle problematiche e dei bisogni e coinvolge tutti i componenti, instaurando un patto tra servizi e famiglie che implica una reciproca assunzione di responsabilità e di impegni. Le attività possono riguardare i contatti con i servizi, la ricerca attiva di lavoro, l’adesione a progetti di formazione, la frequenza e l’impegno scolastico, la prevenzione e la tutela della salute. Il Sostegno per l’Inclusione Attiva, già sperimentato nelle città più grandi del Paese, è stato recentemente ridisegnato ed esteso a tutto il territorio nazionale. E dopo la SIA giungerá a breve il reddito da inclusione prossimo strumento di contrasto alla povertà il cui obiettivo è aiutare le famiglie a superare la condizione di povertà e riconquistare gradualmente l’autonomia.