S.AGATA MILITELLO: IL NEO COMMISSARIO DELL’ASP IN VISITA ALL’OSPEDALE.

gennaio 9, 2019 Commenti disabilitati su S.AGATA MILITELLO: IL NEO COMMISSARIO DELL’ASP IN VISITA ALL’OSPEDALE.
S.AGATA MILITELLO: IL NEO COMMISSARIO DELL’ASP IN VISITA ALL’OSPEDALE.

Incontro questa mattina tra il sindaco Bruno Mancuso ed il neo commissario dell’Asp 5 di Messina, dottor Paolo La Paglia, che ha visitato i locali dell’ospedale di Sant’Agata Militello, insieme ai dirigenti medici del nosocomio, al direttore sanitario dell’Asp Domenico Sindoni ed all’assessore regionale alle autonomie locali Bernardette Grasso. Si è trattato dal primo approccio istituzionale per il commissario dell’azienda sanitaria, da poco incaricato dal governo regionale, che ha voluto rendersi conto di persona della situazione esistente nei vari presidi del territorio provinciale. “Il neo commissario mi è sembrata una persona esperta e con grande competenza, essendo per altro un medico – ha detto Bruno Mancuso –. Confidiamo dunque che le tante problematiche della sanità sui Nebrodi possano essere quantomeno alleggerite rispetto ai gravi disagi che fino a questo momento il nostro territorio patisce. Mi riserverò di chiedere un incontro approfondito a Messina con lo stesso commissario La Paglia – prosegue Mancuso – per parlare di sanità nell’area interna Nebrodi e ovviamente dell’ospedale di Sant’Agata Militello, dove ci sono molte debolezze che vanno assolutamente colmate. Mi riferisco, in particolare, alla necessità di un potenziamento dei reparti esistenti, soprattutto con mezzi e uomini. Accolgo con soddisfazione la notizia dell’acquisto e della prossima installazione di un nuovo macchinario per la Tac – continua il sindaco –. Va ricordato come i colleghi di quest’ospedale siano costretti a lavorare quotidianamente in condizioni di assoluta precarietà ed a loro bisogna dare assolutamente i mezzi necessari per operare dignitosamente. Dobbiamo, quindi, sfruttare le possibilità dell’Area Interna per potenziare la medicina sul territorio ed alleggerire l’ospedale di alcuni oneri che in questo momento ingolfano la struttura e non ne facilitano la funzionalità né l’erogazione di servizi indispensabili”.

Il gruppo consiliare di minoranza del Comune di Sant’Agata di Militello, in occasione della visita del neo commissario straordinario dell’Asp di Messina Paolo La Paglia al nosocomio santagatese, in una nota chiedevano la sostituzione immediata dello strumento della Tac nel reparto di radiologia, ricevendo riscontri affermativi dopo l’incontro.

ECCO IL TESTO DELLA NOTA:

Ancora una volta, dopo il fermo subito per ben 60 giorni, a causa di un guasto ad un software, l’importante e indispensabile apparecchiatura per la diagnostica per immagini (TAC), è di nuovo ferma a causa di un pezzo andato in avaria.

Pertanto sarebbe auspicabile che a breve venisse sostituita.

Lo stato di precarietà produce ricadute negative sulla produttività del presidio.

Basti pensare ai notevoli disagi che si stanno vivendo per gli utenti ed i sanitari, costretti a rivolgersi ad altre strutture per esecuzione di esami che dovrebbero essere fatti in loco per una tempestiva diagnosi ed un ricovero in ambiente appropriato con riduzione dei gravi rischi per le condizioni cliniche dei pazienti.

L’Ospedale di Sant’Agata di Militello è catalogato come ospedale di base, la cui peculiarità è caratterizzata, al momento, dalla presenza di un Pronto soccorso e dei reparti di Medicina, Chirurgia generale, Cardiologia, Ortopedia e traumatologia, Ostetricia, Psichiatria e Direzione Sanitaria (strutture complesse ) e Pediatria, Laboratorio analisi, Gastroenterologia, Centro emostrasfusionale, Radiologia, Anestesia e rianimazione ,neurologia e audiologia (strutture semplici);

Il Piano sanitario per l’ospedale di Sant’Agata Militello, approvato dalla Giunta Regionale, nella programmazione 2018 prevede n. 87 posti letto, uno in meno rispetto agli attuali. La previsione è di mantenere 4 Unità operative complesse destinate a medicina generale che avrà 20 posti letto; ortopedia e traumatologia con 10; cardiologia con 6 e pediatria con 2. Unità semplici invece per chirurgia generale con 12 posti letto; neurologia con 2; ostetricia e ginecologia con 6; psichiatria con 15; UTIC unità terapia intensiva coronarica con 4; neonatologia con 2; lungodegenza con 8. Servizi senza posti letto Servizio otorinolaringoiatria e trasfusionale unità operative semplice dipartimentali; semplici radiologia, laboratorio analisi, anestesia, farmacia, direzione sanitaria, gastroenterologia, Pronto soccorso con Obi, osservazione breve;

Questa nuova riorganizzazione è penalizzante per l’utenza che a fronte di una crescente richiesta di salute vede ridotta l’offerta in termini di qualità e servizi sempre più ridimensionati .

La popolazione servita dall’ospedale di Sant’Agata risulta essere intorno a 100 mila abitanti comprendendo l’utenza proveniente dal distretto sociosanitario di Mistretta, ove molti reparti ospedalieri sono stati chiusi .

Parte del distretto sociosanitario di Sant’Agata ed il distretto sociosanitario di Mistretta fanno parte della Area Interna Nebrodi in virtù del fatto che in questo territorio è mancante un dipartimento emergenza ed accettazione di 1* livello con problematiche relativamente all’erogazione dei servizi sociali a rischio spopolamento e fortemente disagiato per la lontananza da centri maggiori erogatori di servizi

L’atto aziendale dell’Asp Me ha caratterizzato, su indirizzo di delibera di giunta regionale ,il presidio di Sant’Agata di Militello, oltre sotto l’aspetto dell’emergenza cardiovascolare, anche come centro Spoke della rete del trauma e nello specifico l’ospedale di Sant’Agata è stato individuato come una dei due ospedali dell’Asp di riferimento per il trattamento della frattura dell’anca entro le 48 ore .

Il Reparto di Ortopedia nonostante sia individuata come struttura complessa dovrebbe essere messo in condizione di soddisfare le richieste di ricovero necessarie per fare fronte al gran numero di utenti affetti da questa patologia e pertanto sarebbe opportuno che entrasse in funzione a pieno regime .

Per migliorare il turnover dei ricoveri e garantire nello stesso tempo i DRG con il contenimento della spesa sanitaria sarebbe opportuno che i servizi relativi all’espletamento dell’attività chirurgica quali il Servizio di Anestesia e Rianimazione e cardiologia siano prontamente coperti con le unità già previste e mancanti e nello stesso tempo adeguatamente implementate in virtù dell’assunzione di maggiore carico derivante dalla richiesta di prestazioni e servizi a cui è stata deputato l’ospedale di Sant’Agata Militello nell’ambito della rete del trauma e della patologia cerebro-cardio vascolare

Nella nuova rete ospedaliera dovrebbe essere vagliata dall’ ARS, previo parere obbligatorio della Commissione Sanità e la successiva approvazione dei Ministeri della Salute e dell’Economia, il potenziamento dell’attività inerente l’emergenza urgenza con l’istituzione di una struttura complessa di MCAU (medicina chirurgia accettazione ed urgenza ) nell’ospedale di Sant’Agata sia per l’elevato numero di attività svolte e la complessità delle patologie dell’utenza afferente con refluenze sulla nuova istituzione anche di servizi specialistici al momento assenti in ospedale .

Il punto nascita a rischio chiusura per motivi legati al numero di parti inferiore a 500 ed alla sicurezza possa continuare a svolgere la sua attività nell’ospedale chiedendo la deroga in funzione dei nuovi nati residenti nel territorio dei Distretti del Sant’Agata di Militello e Mistretta ( otre 700 nati annualmente ) ed il calo della popolazione che è un dato nazionale che dovrebbe fare rivedere al ribasso la soglia al di sotto della quale i reparti di ostetricia dovrebbero essere chiusi .

Inoltre erano stati richiesti ed accordati dal precedente governo, nella bozza di rete ospedaliera regionale, n. 2 posti di terapia intensiva cardiologica e n. 2 posti di terapia sub intensiva di rianimazione a supporto delle attività chirurgiche operatorie dell’ospedale .

L’auspicio da parte del gruppo consiliare di minoranza è che vengano mantenute tutte le strutture complesse già esistenti nel nostro ospedale con adeguata implementazione dei servizi e posti letto in base alla popolazione del nostro territorio nebroideo, attualmente al di sotto degli standard previsti dalla legge.

Nel 2017 era stato trasmesso dal nostro Comune agli organi competenti, tra cui Assessorato alla Salute regione siciliana e Ministero della Salute, atto di stragiudiziale di diffida sul riordino e la rifunzionalizzazione della rete ospedaliera della Provincia di Messina, Area Interna Nebrodi, ed era stata altresì richiesta deroga al piano sanitario regionale con cui, tra le altre cose, si chiedeva la restituzione alle funzioni ed ai servizi ospedalieri degli spazi e volume dell’attiguo corpo di fabbrica del ristrutturato vecchio ospedale, l’istituzione di UOC di cardiologia con UTIC , di UOC di Neurologia con Stroke di 1* livello di UOC di Rianimazione sub intensiva ed mantenimento UCO di Ostetricia e ginecologia e punto nascita .

Da ultimo , purtroppo, la ciliegina sulla torta: infatti, i lavori per l’incompiuta record di Cuccubello (27 milioni di euro ) sono stati cancellati dal piano stralcio degli investimenti sanitari in Sicilia, per tarpare definitivamente le ali ad un potenziale sviluppo strutturale ospedaliero .

Pertanto urgenti e non indifferibili, a parere dei sottoscritti, il completamento della pianta organica, la razionalizzazione delle strutture e dei servizi ,l’aumento dei posti letto per gli acuti ed una diagnostica laboratoristica e radiologica adeguata .

IL GRUPPO CONSILIARE DI MINORANZA DEL COMUNE DI SANT’AGATA DI MILITELLO

ECCO IL TESTO DELLA SUCCESSIVA NOTA DELLA MINORANZA DOPO L’INCONTRO:

Tante belle parole e buoni propositi ma il problema del depotenziamento dell’ospedale va affrontato nelle opportune sedi competenti. Vi è il rischio che “Mentre a Roma si discute, Sagunto è espugnata” e tutto vada perso !

Ci saremmo aspettati che con l’occasione della visita del Commissario dell’Asp si affrontasse anche la problematica del depotenziamento del nosocomio, di certo la più importante e che attiene alla stessa sopravvivenza dell’ospedale come tale e non come mero presidio di pronto intervento.

Noi, quale gruppo consiliare di minoranza del Comune di Sant’Agata di Militello, in occasione della visita del neo commissario straordinario dell’Asp di Messina dott. Paolo La Paglia al nosocomio santagatese, abbiamo messo in rilievo alcune problematiche connesse sia alla struttura che al nuovo piano sanitario.

In primis si è posto il problema della sostituzione immediata dello strumento della Tac nel reparto di radiologia.

Rispetto a tale disagio pare che il commissario, nel corso della visita, abbia assicurato che una nuova Tac è stata acquistata dall’azienda Asp Me e sarà presto in arrivo. Considerato che da oltre tre mesi si assiste a ripetute sospensioni dell’attività diagnostica l’arrivo di una strumentazione funzionante rappresenta il minimo sindacale che ci saremmo potuti aspettare !

Ciò che sorprende è il silenzio rispetto alle altre questioni ancora più importanti che riguardano l’ospedale e di cui, a parte noi, nessuno parla! Ancora una volta tocca a noi consiglieri di minoranza provare a mettere in evidenza il problema del depotenziamento dell’ospedale di S.Agata.

In più occasioni abbiamo evidenziato come il nuovo Piano sanitario, approvato dalla Giunta Regionale, nella programmazione 2018 prevede per l’Ospedale di S.Agata Militello la perdita di posti letto, il depotenziamento del reparto di ostetricia e ginecologia (che nei programmi sarà accorpato a quello di Patti) e infine le stesse inevitabili sorti interesseranno pure il reparto di chirurgia e di ortopedia(viste le difficoltà inerenti alla improcedibilità per interventi ad alto rischio operatorio). Non meno attenzione merita il rischio di chiusura del punto nascita. Non vi è dubbio, pertanto, che la nuova riorganizzazione del piano sanitario, ridimensiona notevolmente il nosocomio santagatese ed è quindi penalizzante per l’utenza (circa 100 mila persone) “che a fronte di una crescente richiesta di salute di prossimità vede ridotta l’offerta in termini di qualità e servizi sempre più ridimensionati”.

Sul punto noi consiglieri di minoranza abbiamo , qualche mese addietro, presentato una mozione, approvata anche dalla maggioranza consiliare, ma non adeguatamente veicolata dall’attuale amministrazione!

Ci saremmo aspettati che l’attuale Sindaco cogliesse l’occasione della visita del Commissario dell’Asp e della presenza dell’Assessore Grasso per affrontare la problematica del depotenziamento del nosocomio ed un impegno maggiore su tale questione, al fine di poter, così come auspicato da noi consiglieri di minoranza, mantenere tutte le strutture complesse già esistenti nel nostro ospedale, insieme alle novità dell’unità “semplice “di UTIC e di Pediatria ed una adeguata implementazione dei servizi,degli organici e dei posti letto”.

Ma pare che tale problematica continui a non essere adeguatamente affrontata dall’attuale amministrazione e dal Sindaco Mancuso.

Quindi non comprendiamo tanta “positività passiva “quasi accondiscendente rispetto al rischio di una quasi cancellazione di un presidio ospedaliero che serve il vasto territorio nebroideo, e ciò che sia dovuto ad inadeguatezza, rassegnazione o altro … in ogni caso è inaccettabile!

Consiglieri di minoranza