"Cancellati 5.700 posti letto negli ospedali". Per il Pd
Il nuovo piano di rientro della sanita’ siciliana, approvato due giorni fa dalla Giunta regionale, “cancella 5.702 posti letto del sistema sanitario isolano sui 17.mila posti letto esistenti, cioe’ quasi un terzo”. E’ l’allarme lanciato oggi dal Pd siciliano, nel corso di una conferenza stampa a palazzo dei Normanni, in cui viene contestato il piano di rientro della sanita’ che oggi verra’ presentato al governo nazionale.Presenti alla conferenza stampa il capogruppo del Pd all’assemblea regionale siciliana, Antonello Cracolici, e i deputati Roberto De Benedictis e Massimo Ferraro. “L’80% degli oltre 5.700 posti letto verra’ cancellato negli ospedali pubblici e il restante 20% nelle strutture private. La dimensione dei tagli e’ ben piu’ drastica del piano che era stato definito nella prima stesura”. Per questo motivo Cracolici ha scritto una lettera al presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo e all’assessore regionale alla Sanita’ Massimo Russo in cui “diffida il governo dal precostituire situazioni di fatto” Nella lettera Cracolici parla, in particolare, delle “difficolta’ incontrate nella maggioranza nel condividere una sanita’ sostenibile”, difficolta’ che, secondo Cracolici, “non possono essere baipassate con colpi di mano che indurrebbero ala netta opposizione chi, come noi rimane sostenitore della necessita’ di riforme strutturali”. Per il Pd siciliano “e’ il Parlamento l’unico luogo dove si definiscono i criteri d’attuazione del piano di rientro”. “La dimensione dei tagli del piano di rientro approvato dal governo e’ ben piu’ drastica del piano precedente -ha detto ancora Cracolici- piu’ che tagli, parlerei di una mannaia che cancella i diritti essenziali dell’uomo. L’assessore alla Sanita’ ha scelto di determinare una situazione di fatto portando a Roma il proprio piano. Noi ci batteremo per modificare la sanita’ siciliana rispetto a quella politico-affaristica che ha governato per tanti anni nel centrodestra”. E ha ricordato che “l’ex assessore Pistorio (oggi senatore, ndr) e’ autore di un primato: ha lasciato il piu’ grande deficit della sanita’ siciliana, oltre 1 miliardo e 300 mln di euro”. “Noi non siamo affezionati ai letti degli ospedali, soprattutto quando questi hanno rappresentato malasanita’ e merce di scambio per il potere clientelare -ha detto ancora Cracolici- ma contestualmente si deve garantire l’assistenza primaria”. E il deputato Massimo Ferraro ha aggiunto: “avocare a se’ un provvedimento di competenza parlamentare e’ un errore da matita blu”.
