Coronavirus: Fermi a Villa San Giovanni, parla il Prefetto di Messina

Abbiamo lavorato tutta la notte per sistemare le persone ferme a Villa San Giovanni che non avevano i requisiti, e d’intesa con il presidente della Regione Sicilia e il ministero dell’Interno, si è deciso di smistarli per fare la quarantena in un hotel a Messina e uno a Reggio Calabria. A Messina sono arrivate circa 100 persone“. A dirlo il prefetto di Messina Maria Carmela Librizzi che ha aggiunto: “Vogliamo comunicare che la Prefettura non è assente, ma sta lavorando 24 ore su 24, in un’attività di raccordo di tutti gli enti competenti, dando un flusso di informazioni continuo a comuni e agli altri enti secondo le disposizioni del governo. Ognuno deve attenersi alle sue preogative quelle sanitarie le aziende sanitarie, il Comune le sue, la Prefettura e le Forze dell’ordine le loro. Nessuno si può sostitutire alle competenze di altri. A Messina ci sono diverse criticità, la prima quella della Casa di riposo dove c’è una situazione che è stata più volte attenzionata: sono stati fatti i tamponi, chi doveva essere ospedalizzato perchè positivo è stato spostato, gli operatori avranno il cambio di altre persone e messi in quarantena per evitare i contagi e gli altri anziani non positivi spostati in altre strutture”. Voglio fare un appello ai cittadini di Messina e provincia – prosegue il Prefetto – affinche stiamo a casa perchè purtroppo ci sono ancora tantissime denunce per violazione dell’inosservanza dei controlli affinche restino a casa rispettando tutti gli operatori sanitari, le forze del’ordine e gli altri cittadini costretti a lavorare per tutti noi”. (strettoweb)

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