Il Vescovo di Patti, Guglielmo Giombanco,insignito del Premio Eccellenza del Territorio

Nella sala convegni della Basilica Santuario “Maria Santissima del Tindari”, il Vescovo di Patti, Guglielmo Giombanco , ha ricevuto il Premio Eccellenza del Territorio, nel corso della cerimonia di passaggio della campana del Lions Club di Patti. Evidenziando le ragioni che hanno spinto il sodalizio pattese a insignire del premio il Pastore della nostra Chiesa locale, l’avvocato Mariella Sciammetta ha sottolineato che “Monsignor Giombanco è un dono per il nostro vasto territorio; è la persona giusta, al momento giusto, nel posto giusto. E lo è stato sin dal primo giorno”. “Il premio – ha proseguito – può essere la sintesi di ciò che il Vescovo significa per la gente, perché nel corso di questi anni ha portato nella nostra diocesi una Chiesa viva, presente, che si fa carico dei bisogni della comunità”. L’avvocato Sciammetta ha messo in risalto “l’apertura, l’empatia, la capacità di farsi prossimo del Vescovo” e ha rimarcato come “sia stato un punto di forza per la salvaguardia e il potenziamento dell’ospedale di Patti e ancora per i problemi occupazionali, per la viabilità, per tutte le problematiche del territorio, sempre presente con autorevolezza al fine di ottenere soluzioni”.

Il nostro Vescovo, ringraziando per l’attenzione riservatagli, ha subito sottolineato che “un premio è anche assunzione di responsabilità per il bene che bisogna continuare a fare” e che “il bene fatto non l’ho realizzato da solo, ma con il sostegno e l’apporto di tante persone di buona volontà e anche del Lions Club che mi ha stimolato e ha suscitato in me il desiderio di intervenire in momenti particolari, per il bene delle nostre comunità”. Monsignor Vescovo ha evidenziato “l’importanza fondamentale dell’ascolto, del confronto, del dialogo, per aprire nuovi orizzonti: insieme si fa di più e meglio”. “Quando ci impegniamo nel bene – ha aggiunto – Dio può compiacersi di avere rischiato sull’uomo con successo. E’, quindi, necessario impegnarsi ancora perché certi valori continuino ad affermarsi per promuovere sempre il valore della persona”. “Un criterio – ha proseguito – mi ha sempre guidato: la grandezza di un uomo non si misura perché fa cose grandi per apparire, per avere visibilità, ma si misura nel modo grande col quale fa le cose di ogni giorno”. “il premio – ha concluso il Vescovo Guglielmo – costituisce un ulteriore invito a credere nel nostro territorio, nelle risorse, nelle potenzialità, perché tutti insieme possiamo fare cose grandi ogni giorno per aiutarlo a mostrare il volto bello di sé”.
