Messina, il ricordo del Vigile del Fuoco Michele Bevacqua nel cinquantesimo anniversario della morte

In occasione del cinquantenario della caduta in servizio del Maresciallo Michele Bevacqua, al quale è intitolata la caserma della sede centrale del Comando dei Vigili del fuoco di Messina, è stata ivi celebrata una messa nell’aula didattica da Monsignor Mario Di Pietro, parroco della Chiesa San Giacomo Maggiore. Alla cerimonia erano presenti i familiari del Maresciallo Bevacqua, il comandante G. Biffarella, il personale operativo ed amministrativo del comando e una rappresentanza dell’Associazione Nazionale VF in congedo.
“Spesso noi non valorizziamo a pieno nella nostra vita quanto il Signore ci dona ed è disposto a donarci, soprattutto la misericordia e il perdono”, questo il messaggio rivolto da Monsignor Di Pietro a tutti i presenti alla funzione.
Il Comandante Biffarella è intervenuto per ricordare la persona di Michele: “Il Maresciallo Bevacqua è per noi un eroe perché ci ricorda, ancora una volta, quanto sia pericoloso il nostro mestiere e quanto ognuno di noi è disposto a donare, fino all’estrema perdita della vita; questo spirito – credo – sia insito dentro tutti coloro che fanno parte di questa amministrazione e lo spirito di abnegazione del Maresciallo è un esempio da seguire nella nostra attività, che ci espone in continuazione ai diversi pericoli. Ricordiamo i due agenti di Polizia recentemente caduti nell’adempimento del loro dovere. Ognuno di noi può andare con il pensiero a quanti ci hanno lasciato in questi anni, persone fantastiche che purtroppo non ci sono più, come il maresciallo Bevacqua. Anche se non l’ho conosciuto, mi unisco al dolore che hanno provato i suoi familiari quel giorno del 1969, pensando a cosa proverebbero i miei figli se mi dovesse accadere una cosa del genere. Se ognuno di riflette su questo può capire quanto sia stato grande il dolore”.

Il Maresciallo Michele Bevacqua, Eroe del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, è caduto nell’adempimento del dovere “il 12 ottobre 1969 a Milazzo ove, insieme ad altri vigili, eseguì un’ispezione a bordo di una nave ormeggiata nel primo pontile della Raffineria di Milazzo. Mentre si accingeva a scendere dalla nave, da una scaletta di corda, cadde nello specchio d’acqua sottostante e si procurò un trauma cranico. Per le avverse condizioni meteo marine non riuscì a salire nella banchina perché le onde del mare, con violenza e ripetutamente, lo scagliarono contro il pontile. Soccorso e trasportato presso l’Ospedale, il Mar. Bevacqua morì lungo il tragitto.” Insignito della Croce di Guerra al Valor Militare “sul campo” conferita per gli atti di valore compiuti dal 14 al 15 agosto 1942. “Durante le operazioni di salvataggio di un Incrociatore colpito da offesa subacquea nemica si portava a bordo dell’unità sinistrata e partecipava con tenacia, perizia e non curanza del pericolo alle operazioni di spegnimento di un violento incendio, prodigandosi infaticabilmente per un giorno ed una notte nel suo compito finché ogni pericolo veniva scongiurato”.
(VF)

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