Messina: tempi lunghi per esito autopsia di Giovanna

Ci vorranno almeno 60 giorni per conoscere i risultatti dell’autopsia sulle cause che hanno portato al decesso, sabato scorso all’ospedale “Papardo” di Messina, della donna di 46 anni, Giovanna Russo, che aveva contratto il virus dell’influenza di tipo A H1N1. I tre consulenti dell’Universita’ di Palermo nominati dal sostituto procuratore Adriana Sciglio -il medico legale Antonina Argo, il patologo Emiliano Maresi e il clinico, esperto in patologie emergenti, Andrea Di Gregoli- hanno completato ieri a tarda sera, inotrno alle 23, il prelievo dei tessuti da analizzare all’istituto di Medicina legale del Policlinico di Messina e hanno constatato un “esteso addensamento polmonare bilaterale”, gia’ rilevato nella relazione firmata dopo il decesso dal direttore sanitario dell’azienda ospedaliera “Papardo-Piemonte”, Eugenio Ceratti, e inviata all’assessore regionale alla Sanita’, Massimo Russo. I tessuti prelevati dovranno ora essere sottoposti, a Palermo, ad una serie di acccertamenti istologici e di biologia molecolare per stabilire, come richiesto dalla Procura, “se Giovanna Russo sia la prima vittima diretta del virus A H1N1, se il virus abbia interagito con altre patologie magari non rilevate o non rilevabili o se, invece, ci sia stata una qualche colpa medica”. I risultatti delle analisi verranno quindi confrontatte anche con i consulenti di parte Alessio Asmundo, Patrizia Gualniera e Paolo Procaccianti, nomnati dai 20 medici indagati con l’ipotesi di omicidio colposo (al momento pero’ solo un atto dovuto per poter effettuare l’autopsia) che hanno avuto in cura l’avvocato 46enne, per i familiari, “sana” prima del ricovero del 30 agosto scorso.
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