RIFIUTI: CGIL, COSI’ LA SITUAZIONE NEI 4 ATO DEL MESSINESE

La Cgil di Messina, dopo lo stop alla raccolta dei rifiuti da parte del Cns di Bologna per i crediti che avanza dall’Ato1, ha tracciato un bilancio della situazione degli Ato in tutta la provincia e critica duramente la politica delle parole. ”Grave responsabilita’ della politica che non programma ma in compenso gestisce poltrone e interessi.Unica soluzione la differenziata”. Cosi’ Lillo Oceano, segretario generale della Cgil di Messina, e la responsabile di settore Isella Cali’, commentano lo stop del Cns di Bologna, ricordando che gli Ato ”pensati per risolvere il problema dei rifiuti, del rispetto dell’ambiente e il contenimento dei costi a carico di amministrazioni e cittadini, sono diventati voragini”.”Dall’Ato 1 fino al’Ato 4 si registrano situazioni di emergenza che rischiano di esplodere nel bel mezzo dell’estate e la responsabilita’ ricade tutta sulla politica che non programma interventi necessari Ma questa situazione non e’ improvvisa. La Cgil di Messina la va segnalando ormai da piu’ di un anno solo che la politica e’ incapace di programmare e pensa solo a gestire poltrone e interessi”. Ecco punto per punto le quattro Ato messinesi:

  • Ato Messina 1 (zona S.Agata/Patti/Capo d’Orlando): risoluzione del contratto da parte della societa’ di gestione, il consorzio CNS, per morosita’ con conseguente immediata sospensione del servizio di raccolta e smaltimento e 180 lavoratori a casa.
  • Ato Messina 2 (Milazzo/Barcellona): dopo mesi di crisi e servizio a singhiozzo con relativi disagi per lavoratori e utenza, la Gesenu – la societa’ che gestisce il servizio – ha annunciato l’intenzione di rescissione del contratto per morosita’. I crediti vantati al solo 31 dicembre 2008 ammontano a 26 milioni di euro. L’eventuale rescissione del contratto comporterebbe la sospensione del servizio e il licenziamento di tutti i lavoratori.
  • Ato Messina 3 (Messina): Bilancio in rosso, servizi sospesi o inadeguati (cura verde pubblico e decoro cittadino, disinfestazioni estive, gestione ville e aree giochi bimbi), grave conflittualita’ azienda/personale nel settore raccolta rifiuti
  • .Ato Messina 4 (zona Taormina/Francavilla): procedura di mobilita’ in corso per i 161 lavoratori a causa di un contenzioso finanziario con l’ AMIA (azienda che gestisce il servizio). Individuata una soluzione attraverso una transazione di 4 milioni di euro per coprire i debiti ma resta da definire la sospensione delle procedure di mobilita’.

”Da questo quadro emerge in tutta la sua gravita’ la situazione degli Ato in provincia di Messina, meccanismo che ha saputo moltiplicare costi e poltrone ma che alle comunita’ ha portato solo forti disagi, aumento dei costi ai cittadini e continue lotte per i lavoratori”, osservano Oceano e Cali’. Oltre alle difficolta’ gestionali dei singoli ATO, la Cgil di Messina evidenzia l’incognita della discarica di Mazzarra’ che voci insistenti danno prossima all’incapienza e rileva come nessuno degli Ato provinciali abbia saputo avviare la raccolta differenziata.

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