S.Agata Militello: Comune, la minoranza interroga sulla non potabilità dell’acqua

Riceviamo e pubblichiamo interrogazione dei consiglieri di minoranza del comune di Sant’Agata di Militello sulla non potabilità dell’acqua.

INTERROGAZIONE CONSILIARE
(risposta scritta)

Oggetto: Persistenza della non potabilità dell’acqua – intollerabilità – mancata e/o non adeguata diffusione di notizie sulla potabilità dell’acqua

I sottoscritti, nella qualità di Consiglieri Comunali del Comune di Sant’Agata di Militello, nello svolgimento delle funzioni connesse all’espletamento del mandato amministrativo,
PREMESSO
– Che da circa tre anni a Sant’Agata di Militello persiste il problema della non la potabilità dell’acqua in diverse contrade (Torrecandele, via Michelangelo Vallone Posta e Mulino) in modo continuo e nel resto del paese periodicamente e per lunghi periodi. Infatti nel corso di questi tre anni si sono susseguite diverse ordinanze Sindacali di non potabilità dell’acqua, con notevoli disagi per i cittadini;
– Che, da ultimo, con un’ordinanza sindacale del 15/06/2021,  l’amministrazione comunale ha disposto ancora altro divieto di utilizzo delle acque nei punti di prelievo di via Cosenz e uscita Serbatoio Telegrafo, così disponendo: “Si ritiene di non consentire conseguente utilizzo delle acque della rete idricomunale destinate al consumo umano in tutto il centro urbano, comprese le contrade Albanova, Gaglio, Cavarretta, Calarco, Cuccubello, Pairó e Minà. Mentre l’utilizzo delle acque della rete idrica comunale delle contrade Orecchiazzi, /astasi,c.da Rosselli, c.da Prato, zona Torrecandele, Terreforti, e destinati al consumo umano nelle vie Michelangelo e Vallone Posta sino al bar del Ste. Permane il divieto dell’utilizzo delle acque della rete idrica comunale destinate al consumo umano nella restante parte del territorio comunale. Fino al successivo controllo”.;
– Che, pertanto, il divieto di utilizzo dell’acqua del comune interessa, ancora una volta, tutto il territorio comunale;
RITENUTO
– Che pare inaccettabile il perdurare del problema, e la circostanza che l’impossibilità dell’utilizzo dell’acqua di cui all’ultima ordinanza sindacale sia attribuibile ad un eccesso di cloro (così come riferito dall’amministrazione) non rende meno grave il problema, atteso che ciò è strettamente collegato all’impurità dell’acqua dei pozzi destinati all’utilizzo quotidiano da parte dei cittadini;
– Che, alla predetta ordinanza, non è stata data adeguata comunicazione (non tutti i nostri concittadini, soprattutto i più anziani, hanno in uso pc ed utilizzano i social né hanno la possibilità di visionare l’albo pretorio online;
– Che alcuni cittadini, preoccupati, chiedono a noi consiglieri di minoranza informazioni e chiarimenti in merito al perdurare o meno della non potabilità dell’acqua, altri segnalano piccoli disturbi che potrebbe essere collegati all’impurità dell’acqua;
– Che il perdurare della non potabilità dell’acqua e della non adeguata e completa informazione in merito ha generato e continua a generare nei cittadini confusione ed incertezza;
– Che in un paese civile non è accettabile che non si riesca a garantire la potabilità dell’acqua e che si possa perfino richiedere il pagamento di un servizio non reso;
– Che a salvaguardia della salute dei cittadini deve essere messa in atto una accurata diligenza e scrupolosità e non approssimazione, mentre pare che l’amministrazione continui a tenere rispetto alla problematica dell’insalubrità dell’acqua nel nostro paese;
Tutto ciò premesso e considerato
Interrogano

Il Sindaco per sapere:
Per quale motivo, nonostante i continui e molteplici solleciti ed iniziative poste in essere dal sottoscritto, il problema della non potabilità dell’acqua, a tutt’oggi, persiste ed in alcune zone di Sant’Agata di Militello ed in diverse contrade tale problema sussiste da circa tre anni ;
Se sono stati effettuati tutti gli adempimenti ed atti necessari, richiesti dalla normativa vigente, per assicurare che ai cittadini venga garantita l’acqua potabile;
Se non ritiene opportuno avviare una chiara e corretta campagna di informazione ai nostri concittadini e, soprattutto, se la stessa verrà fatta attraverso i giusti canali mediatici in merito al possibile uso che si può o non si può fare dell’acqua che esce dai rubinetti della nostra condotta idrica”.
Se si è provveduto a dare corso alla mozione, votata all’unanimità dai consiglieri, che impegnava il comune a dispensare dal pagamento del relativo canone – depurazione acqua, coloro che per significativi periodi sono rimasti senza acqua.

Si chiede risposta scritta, che dovrà dare direttamente il Sindaco per ciò che concerne l’attività dallo stesso posta in essere.

S. Agata Militello lì 28/07/2021

F.to Nunziatina Starvaggi
F.to Monica Brancatelli
F.to Giuseppe Puleo
F.to Antonio Vitale

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