S.Agata Militello: ITET, tappa conclusiva del progetto Erasmus + As-tu soif? / Are-you thirsty?”

Studenti e docenti di cinque diversi Paesi europei sono stati i protagonisti di un progetto pensato per far riflettere le giovani generazioni sulla tematica dell’acqua, un bene prezioso che rappresenta la materia prima della nostra vita. Si chiama “As-tu soif? / Are-you thirsty?” il percorso progettuale realizzato nell’ambito della programmazione Erasmus+ che ha visto protagonisti gli alunni dell’ITET “Tomasi di Lampedusa” di S. Agata di Militello (ME) e i coetanei delle scuole estere Lycée professionnel Jean Guéhenno – Saint Amand Montrond (Francia), Oswald-von-Nell-Breuning-Berufskolleg – Coesfeld (Germania), Sredja sola Izola – Izola (Slovenia) e Sukromna Spojena Skola Educo – Namestovo (Slovacchia).
Nelle ultime settimane ha avuto luogo, in modalità a distanza, presso la Sredja di Izola in Slovenia, la tappa conclusiva del suddetto progetto Erasmus+ KA2, partenariato strategico, che per oltre due anni ha offerto agli studenti e docenti dell’Istituto di S. Agata di Militello un’esperienza umana, didattica e culturale autenticamente positiva e straordinariamente innovativa, in stretta relazione con realtà diverse presenti in Europa.
All’ultimo campus meeting del progetto hanno preso parte sei studenti dell’ITET G. Tomasi di Lampedusa di Sant’Agata di Militello, coordinati dai docenti Caterina Consolo, Antonina Piscitello e Benedetto Iraci, referente del progetto, assieme ad alcuni studenti delle scuole estere coinvolte nel medesimo percorso internazionale.
Durante le sessioni della mobilità virtuale, le delegazioni partecipanti al progetto hanno presentato i lavori precedentemente predisposti, Swot Analysis: The Impact of Tourism ou Water Consumption e Clean-up project ed inoltre si sono cimentati in giochi e lavori di gruppo per condividere idee e discutere sulle diverse modalità di conservazione e risparmio dell’acqua.
Gli alunni, Armando Bottiglione, Calogero Caprino Miceli, Stefano Caprino Miceli, Fatima Fabio, Miriam Monastra e Federica Napolitano, hanno così avuto la grande opportunità di potenziare le loro competenze linguistiche in inglese, quale lingua veicolare del progetto, in lavori specifici, con i partner francesi, tedeschi, slovacchi e sloveni, in particolare partecipando in modo propositivo alle diverse attività messe in atto dalla scuola coordinatrice del progetto. Nel confronto con i coetanei esteri, la presentazione dei lavori degli studenti siciliani ha sortito efficaci apprezzamenti.
La scuola organizzatrice slovena ha incentrato le diverse attività interattive sul risparmio dell’acqua e l’importanza di essa nell’economia del paese. Al fine di portare alla conoscenza di tutti i partecipanti di quest’ultimo meeting virtuale, interessanti si sono rivelati i video sulle bellezze naturali e culturali della Slovenia, della capitale Lubiana e di Izola. Degne di nota anche le conferenze sulla produzione del sale, lo sviluppo sostenibile, la rete fluviale che alimenta le spettacolari grotte di Skocjan e l’utilizzo del pesce nella cucina slovena
L’occasione di far parte di un partenariato strategico ha consentito all’Istituto siciliano di garantire ai giovani esperienze autentiche di apertura ed inclusività nel contesto di una primavera europea senza precedenti. (SF)

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