SERVIZIO IDRICO, PIEROBON: “REGIONE AL FIANCO DEI COMUNI”

La Regione sosterrà i Comuni nella piena attuazione della legge sulla gestione del servizio idrico. Il governo Musumeci intende offrire supporto tecnico e finanziario per consentire agli enti locali di superare le criticità che fino ad oggi hanno rallentato il percorso. È l’impegno preso dall’assessore regionale all’Energia e servizi di pubblica utilità, Alberto Pierobon, che negli uffici di viale Campania a Palermo ha incontrato, venerdì scorso, i rappresentanti delle nove Ati provinciali assieme ai vertici dell’Anci, il presidente Leoluca Orlando e il segretario generale Mario Emanuele Alvano, alla presenza del dirigente generale del dipartimento Acque e rifiuti, Salvo Cocina. “Bisogna fare in fretta – spiega l’assessore Pierobon – il ministero ha chiarito che dal 1 gennaio 2021 non saranno più finanziati investimenti agli enti inadempienti. Dunque i Comuni devono accelerare se non vogliono perdere importanti risorse nel periodo 2021-2027 che garantiranno un miglioramento del servizio e una riduzione delle perdite. Assieme all’Anci stiamo seguendo un percorso per fornire assistenza giuridica, tecnica e finanziaria ai Comuni per risolvere le principali criticità”.
In particolare le Ati, cioè le assemblee formate dai Comuni che dovranno gestire il servizio individuando un gestore unico, accusano la mancanza di personale che causa ritardi nella redazione dei piani d’ambito. Hanno inoltre difficoltà nel definire le tariffe e anche nel definire l’affidamento della gestione. All’incontro era presente anche un funzionario della Cassa depositi e presiti che ha chiesto alcuni chiarimenti in merito alle iniziative sulle quali i sindaci chiedono aiuto. “Organizzeremo un incontro apposito sul tema finanziario – assicura Pierobon – riuniremo nuovamente tutti i soggetti interessati, ministero, Cassa depositi e Arera, per dare un aiuto concreti agli enti locali”.
L’assessorato ha quindi predisposto un decalogo sugli adempimenti da rispettare e l’impegno della Regione. Si va dal rispetto della normativa che prevede la costituzione delle Ati, la redazione o l’aggiornamento dei piani d’ambito, fino alla scelta del gestore o in caso di inadempienza gli interventi commissariali. Previsti anche interventi di formazione tramite il Formez e il supporto di Invitalia. (RS)