Sicurezza ferroviaria: Boom di incontri delle scuole con la Polizia

Anche per l’anno scolastico 2018/2019, la Polizia Ferroviaria è stata in prima linea nelle scuole e nelle piazze cittadine con il Progetto “Train to be cool”, di educazione alla legalità ed alla sicurezza in ambito ferroviario, raggiungendo, a differenza degli altri anni, anche gli istituti primari. In tutto in Sicilia sono stati effettuati circa 90 incontri negli istituti di ogni ordine e grado che hanno interessato 9943 studenti. In particolare, i trainers della Polfer della provincia di Messina, hanno presentato il lavoro della Specialità e l’attività di prevenzione degli incidenti in ambito ferroviario, incontrando 1906 studenti, un numero in netta crescita rispetto all’anno scolastico precedente quando, nel messinese, erano stati incontrati 1588 alunni.

Al centro dell’attività sono stati i giovani che, dopo essere stati informati dei pericoli, più o meno nascosti, dell’ambiente ferroviario, sono stai messi alla prova attraverso quiz e giochi per testarne l’attenzione, l’influenzabilità nell’ambito di un gruppo e la capacità di svolgere più azioni in contemporanea. Il fine è stato quello di evidenziarne la vulnerabilità laddove, soprattutto, in fase adolescenziale, i ragazzi si ritengono invincibili tanto da accettare sfide e provocazioni, anche dal mondo dei social, con cui rischiano di mettere a repentaglio la propria vita. In particolare, sono state affrontati i rischi legati all’attraversamento dei binari o dei passaggi a livello chiusi, l’uso del cellulare e delle cuffiette quando si è nelle vicinanze dell’ambiente ferroviario, l’importanza di rimanere distanti dalla linea gialla, il rischio legato ai selfie estremi ecc.

Se con la fine dell’anno scolastico, la Polizia Ferroviaria dà appuntamento agli alunni alla riapertura delle scuole, la vigilanza della Polizia Ferroviaria sul proprio territorio di competenza non va in vacanza, anzi la prevenzione e la repressione dei “comportamenti anomali” si rafforza soprattutto nelle stazioni che servono città d’arte e/o note località balneari che vedranno un notevole incremento del flusso dei viaggiatori.
(PS)

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