Vulcano: apprensione e disagi tra gli abitanti per le fumarole

Continua senza sosta il lavoro delle squadre di tecnici, tecnologi e ricercatori dell’INGV sull’isola di Vulcano.
Prosegue l’attività delle fumarole, con i vapori che, trasportati dalle folate di vento, hanno raggiunto anche alcune case, creando apprensione e disagi tra gli abitanti.
“I dati del monitoraggio indicano che il flusso di gas dalle fumarole è alto nella zona del cono del cratere della Fossa e nelle zone basse, dove è noto da tempo, i valori sono sempre anomali durante queste crisi, e cioè nell’area ex camping Sicilia e in alcuni punti nella spiaggia di Levante,” ha spiegato il direttore dell’Osservatorio Etneo dell’INGV di Catania, Stefano Branca.

Sul sito dell’INGV-Centro Monitoraggio Eolie lo scorso 19 ottobre è stato pubblicato il Bollettino Settimanale di sorveglianza vulcanica di Vulcano (relativo al periodo 11-17 ottobre 2021).
Nel report, “alla luce dei dati di monitoraggio, si evidenzia che:
1) GEOCHIMICA:
Temperatura fumarole crateriche: in lieve crescita nel versante interno di La Fossa mentre sull’orlo non si hanno segnali certi a causa dalle frequenti piogge accadute negli ultimi giorni che disturbano lo stato termico;
Flusso di CO2 in area craterica: in modesta diminuzione ma su livelli elevati di degassamento;
Flusso SO2 in area craterica: si pone su un livello elevato di degassamento
Geochimica dei gas fumarolici: l’ultimo campionamento del 12.10.2021 indica contenuti molto elevati di gas magmatici alle fumarole crateriche;
Flusso di CO2 alla base del cono di La Fossa e nell’area di Vulcano Porto: costantemente elevato nell’area di Grotta dei Palizzi ed in crescita nei siti Camping Sicilia ed alla base della Forgia Vecchia (sito Rimessa); negli altri siti non si osserva nessuna variazione significativa;
Geochimica degli acquiferi termali: continua il trend in aumento, anche se il lieve flessione, della temperatura dell’acqua nel sito Camping Sicilia mentre i valori di conducibilità sono in lieve diminuzione; nessuna variazione significativa negli altri siti monitorati;
2) GEOFISICA:
Sismicità locale: diminuzione nel tasso di accadimento degli eventi a più bassa frequenza (< 1Hz).
Sismicità regionale: nessun evento da fratturazione durante la settimana in oggetto.
Deformazioni – GNSS: I dati GNSS evidenziano che le marcate variazioni, iniziate a metà del mese di settembre, nell’ultima settimana sembrano essersi arrestate.
Deformazioni – Clinometria: la rete clinometrica mostra negli ultimi giorni un’attenuazione delle variazioni iniziate il 13 settembre.
Gravimetria: tra il 12 e il 13 ottobre 2021 sono state installate due stazioni gravimetriche in continuo. Sono mostrati i segnali acquisiti e alcune variazioni registrate“.

I possibili fenomeni attesi nel breve/medio termine sono:

“ulteriore aumento del degassamento fumarolico e diffuso;
incrementi della temperatura dei gas e dei loro flussi, con variazioni della falda termale;
incremento della sismicità legata alla attività idrotermale e comparsa di sismicità vulcano-tettonica;
incremento delle deformazioni;
movimenti di versante;
possono avvenire in maniera improvvisa fenomeni esplosivi impulsivi quali esplosioni freatiche.
N.B. Eventuali variazioni dei parametri monitorati possono comportare una diversa evoluzione degli scenari sopra descritti. Si sottolinea che, per le loro intrinseche e peculiari caratteristiche, alcune fenomenologie vulcaniche possono verificarsi senza preannuncio o evolvere in maniera imprevista e rapida, implicando quindi un livello di pericolosità mai nullo,” precisano gli esperti INGV nel bollettino.

(meteoweb)

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