A Rocca di Caprileone si è riunito il Consiglio Pastorale Diocesano

Nel salone “San Giovanni Paolo II” della parrocchia “Maria Santissima del Rosario” di Rocca di Caprileone, si è riunito, sotto la direzione del Vescovo di Patti Guglielmo Giombanco, il Consiglio Pastorale Diocesano, incentrato sul Documento di sintesi del cammino sinodale. L’incontro si è aperto la preghiera “che – ha evidenziato il Vescovo – è la sorgente fondante di ogni momento di vita e il Vangelo è la presenza del Signore che ci aiuta nelle scelte da compiere”. Dopo la lettura di Gv 20,1-18, (il racconto della resurrezione), qualcuno spontaneamente ha condiviso le proprie riflessioni sul brano, cui è seguita la meditazione di e infine il vescovo ha sintetizzato e ha esposto la sua meditazione del Vescovo. “La scena della resurrezione – ha esordito – è impregnata di domande; il compito di noi battezzati è quello di lasciarci interrogare perché le domande aprono nuovi percorsi di vita e dove c’è vita c’è il segno della resurrezione. I tre personaggi del Vangelo Maria, Pietro e Giovanni sono cercatori delusi, portano dentro un vuoto, cercano la vita, cercano Gesù”. “Ogni cercatore – ha proseguito – ha bisogno dell’altro, perché nel buio possa arrivare la luce; la resurrezione irrompe sempre nella vita, non c’è fallimento da cui non si possa ripartire”. “Tutti – ha concluso – dobbiamo farci prossimi; ascoltandoci e collaborando possiamo rendere visibile la presenza del Signore in mezzo a noi per essere Chiesa del Risorto e Chiesa viva”.

L’accento è stato poi posto sulla Missione Evangelizzatrice, che ha caratterizzato la nostra diocesi dal 14 al 22 maggio scorsi. Ciascuno ha riportato la propria opinione e proposto anche qualche suggerimento. Il vescovo ha ribadito che “dobbiamo tenere accesa questa fiamma, perché la missione ci ha resi più uniti e ha riscosso tanto entusiasmo. Gli evangelizzatori devono continuare la formazione nella parrocchia e, in tale ottica, in alcuni momenti dell’anno saranno proposti dei momenti di preghiera”.

L’anno pastorale 2026/27 avrà quale tema portante “Vivere la fede per essere Chiesa sinodale missionaria”. I testi di riferimento su cui riflettere saranno: “Lievito di pace e di speranza”, Documento di sintesi del cammino sinodale delle Chiese che sono in Italia; “Radicati e costruiti in Cristo”, Linee di orientamento per l’attuazione del Documento di sintesi; la Lettera Pastorale del nostro Vescovo “Mi sarete testimoni. Corresponsabili nella missione”. Gli ambiti pastorali riguarderanno la formazione sinodale e missionaria dei battezzati e la corresponsabilità nella missione e nella guida delle comunità.

Sono state evidenziate anche alcune proposte pastorali: la formazione alla corresponsabilità e la valorizzazione degli organismi di partecipazione; la formazione dei ministri istituiti – responsabilità differenziata -; continuazione dell’attività dei gruppi di evangelizzazione e proporre un cammino di formazione; riconfigurazione delle strutture ecclesiali nel territorio della diocesi (è stato, a tal proposito, messo in risalto che “c’è una dispersione di forze”); sinodalità degli Uffici Pastorali. Monsignor Vescovo ha ricordato l’appuntamento per la formazione dei laici nel Centro “Maria Santissima del Tindari” di Castell’Umberto dal 31 luglio al 2 agosto e ha anticipato che il Consiglio Pastorale Diocesano si riunirà, in seduta congiunta con il Consiglio Presbiterale, il 3 settembre, e che il 5 e 6 ottobre sarà celebrata l’Assemblea Ecclesiale Diocesana, presente il cardinale Roberto Repole, Arcivescovo Metropolita di Torino.

(Diocesi)