A Rocca di Caprileone si è riunito il Consiglio Pastorale Diocesano

Nel salone “San Giovanni Paolo II”, a Rocca di Caprileone, si è riunito il Consiglio Pastorale Diocesano. Dopo la preghiera iniziale, il nostro Vescovo Guglielmo ha presentato la sintesi della Lettera Pastorale “Mi sarete testimoni. Corresponsabili nella missione”, che sarà consegnata il 7 ottobre, nella Concattedrale “Santi Martiri del XX secolo”, a Patti, al termine dell’assemblea Diocesana, il cui primo giorno sara’ il 6 ottobre a Rocca, presente la professoressa Rosanna Virgili, che, in estate, ha già guidato il corso di formazione per i laici a Castell’Umberto.
L’intento primario della Lettera Pastorale è quello di “risvegliare in tutti – ha rimarcato il Vescovo – la chiamata ad annunciare il Vangelo. Quindi mon semplice collaborazione ma corresponsabilità missionaria”. La Lettera vuole essere un instrumentum laboris della Missione Evangelizzatrice Diocesana, in programma dal 14 al 22 maggio 2026, che si concluderà con la Veglia di Pentecoste, che sarà “guidata” dai Frati Minori Francescani, “ma che dovrà vedere impegnate – ha più volte affermato il Vescovo – tutte le comunità ecclesiali e che coinvolgerà tutti “chiamati e mandati”.
Nella prima parte della Lettera, il Vescovo propone una sintesi del cammino sinodale; poi, lo sfondo biblico, che intende offrire una chiave di lettura del passo degli Atti degli Apostoli che da il titolo alla Lettera stessa e che “ci rende testimoni di una consegna”. Quindi il Vescovo insiste sull’essere “partecipi e continuatori della missione in Cristo, che ci impegna a portare nella storia quello che Gesù ha fatto”.
Monsignor Guglielmo si sofferma, a seguire, sull’”essere missionari oggi”. “Ci sono – evidenzia – tante sfide; viviamo un’epoca in cui la trascendenza non è più un punto di riferimento, c’è la ricerca di vuoti spiritualismi vissuti individualmente, c’è il culto dell’immagine, ci sono rischi nelle relazioni umane, a causa anche della tecnologia e dell’intelligenza artificiale, c’è precarietà nelle famiglie”. “La Missione Evangelizzatrice Diocesana- ha rimarcato più volte il Vescovo – servirà per portare l’annuncio nei vari ambiti di vita. Per questo sarà fatta il più possibile fuori dalla chiesa”.
La seconda parte della Lettera, per la quale il Vescovo si è avvalso della collaborazione di alcuni sacerdoti e laici, comprende alcune proposte di riflessione per la formazione missionaria nei vicariati e nelle parrocchie, con delle indicazioni per una prassi pastorale rinnovata, fatta di gesti concreti da una Chiesa che accoglie e ascolta.
Nelle conclusioni della Lettera, c’è l’esortazione “affinché ciascuno sia gioioso testimone, mettendoci impegno e passione”.
Infine, la Lettera contiene un’appendice con le indicazioni per la fase preparatoria della Missione, che inizierà da subito, facendo conoscere l’idea nelle comunità parrocchiali, diffondendola, individuando le persone che si impegneranno. “Non mancheranno – ha evidenziato il Vescovo – momenti di preghiera e di lectio, che dovranno essere alla base”. Il Vescovo ha anche anticipato l’istituzione di un comitato coordinatore che si occuperà dell’”organizzazione” della missione.
I lavori del Consiglio Pastorale sono proseguiti con la presentazione, ad opera del Vicario Generale, don Basilio Rinaudo, del calendario delle attività per l’anno Pastorale 2025/26, proposte dai vari uffici. “Anche questo – ha evidenziato il Vicario – è espressione di sinodalita’ e del desiderio di camminare insieme”.
L’incontro si è concluso con la preghiera del Magnificat.
