Al Palacultura Antonello da Messina si è svolto l’ultimo step del progetto “Messina, Città di Antonello”

A Messina si è svolto l’ultimo step del progetto “Messina, Città di Antonello” – ciclo 2023-2026 che l’associazione Antonello da Messina presieduta da Milena Romeo, ha promosso insieme all’Amministrazione Comunale, con il posizionamento di una targa-didascalia accanto alla lastra raffigurante l’opera S. Girolamo nello studio di Antonello da Messina posta sulla facciata del Palacultura dedicato già al sommo pittore messinese. L’iniziativa si colloca all’interno di un percorso di toponomastica condiviso con l’Assessorato alla Cultura che ha voluto porre segni visibili del rapporto tra Messina e il suo più illustre figlio, come, tra gli altri, la collocazione di una targa a Palazzo Zanca al busto di Antonello realizzato dallo scultore Antonio Bonfiglio collocato in cima della scalinata principale, quelle in piazza Antonello all’interno dell’area verde, sulle due facciate della stessa piazza (in sinergia con il Rotary club), il cartello turistico posto all’esterno della stessa Chiesa, che cita il dipinto di Antonello raffigurante nello sfondo la Chiesa e la Città e il pannello all’interno di S. Francesco all’Immacolata con la riproduzione della Pietà fra due angeli della collezione del Museo Correr di Venezia, in cui sono immortalate le absidi del tempio francescano. Tutta l’area è legata dal filo rosso di Antonello che operò nel quartiere “dei Sicofanti”, compreso oggi tra la via XXIV Maggio e l’area intorno al Palacultura, dove il Comune ha avviato il progetto di istituzione della Casa – Museo Antonello da Messina. Sono intervenuti l’operatore culturale Enzo Caruso ex assessore alla cultura del Comune di Messina, l’esperta d’arte Grazia Musolino e fr. Daniel Moraru Guardiano del Convento di San Francesco d’Assisi in Messina. Questi passi si collocano all’interno del più ampio progetto “ Messina, Città di Antonello” che ha compreso in questi ultimi tre anni numerosissime iniziative con convegni, pubblicazioni di due volumi monografici, mostre didattiche, che legano la città al grande genio del Quattrocento di cui in questi mesi, in particolare, tanto si parla in relazione al recente acquisto dello Stato Italiano dell’opera dell’Ecce Homo, Antonello che a Messina, ricordiamolo, è nato, morto e ha operato per gran parte della sua vita.
(D.I.)
