Caronia. Polo scolastico “Francesco Vitale”, il 24 marzo il convegno per contrastare bullismo e cyberbullismo

 

Un fronte comune tra scuola, istituzioni e territorio per contrastare bullismo e cyberbullismo. È questo l’obiettivo dell’incontro di alta formazione promosso dall’Istituto Comprensivo di Santo Stefano di Camastra, in sinergia con il Comune di Caronia e il Parco dei Nebrodi, in programma il 24 marzo alle ore 8.30 presso la sala conferenze del polo scolastico “Francesco Vitale” di Caronia. Un appuntamento che mette al centro il ruolo educativo della scuola, non solo come luogo di istruzione, ma come spazio privilegiato in cui si costruiscono relazioni, si sviluppa il senso civico e si apprende l’arte del convivere. In questo contesto, il fenomeno del bullismo – amplificato oggi dalle dinamiche digitali – impone una riflessione articolata e azioni condivise. Tre i pilastri su cui si fonda l’iniziativa: l’educazione all’affettività, intesa come capacità di riconoscere il valore dell’altro e la responsabilità delle proprie parole e azioni, anche online; la cultura della legalità, per comprendere il delicato equilibrio tra libertà individuale e rispetto delle regole; e la corresponsabilità educativa, che rafforza il patto tra scuola, famiglie e istituzioni, evitando che i giovani restino soli di fronte ai rischi della rete. Ad aprire i lavori saranno i saluti istituzionali della dirigente scolastica Calogera Oddo, del sindaco di Caronia Giuseppe Cuffari, del viceprefetto di Messina Silvana Merenda, del presidente del Parco dei Nebrodi Domenico Barbuzza e del direttore del Cospecs dell’Università di Messina Carmelo Porto. Ricco e qualificato il parterre dei relatori: rappresentanti delle forze dell’ordine, del mondo accademico e della magistratura offriranno un’analisi multidisciplinare del fenomeno. Interverranno il maggiore Angelo Scalici, comandante della Compagnia Carabinieri di Santo Stefano di Camastra; il vice questore Giuseppe Ambrogio, dirigente del Commissariato di Sant’Agata Militello; i docenti universitari Antonella Nuzzaci, Sebastiano Nucera e la ricercatrice Simona Massimino dell’Università di Messina; il docente Giuseppe Foti; e Antonina Lax, giudice del Tribunale per i Minorenni di Messina. A moderare l’incontro sarà Calogero Matassa, dirigente del Parco dei Nebrodi. Previsto anche l’intervento di don Antonio Di Bella, direttore dell’Ufficio Insegnamento della Religione Cattolica, che offrirà una riflessione sull’etica delle relazioni e sulla formazione della coscienza civile e spirituale dei giovani. Attraverso il contributo integrato di magistratura, forze dell’ordine e università, saranno approfonditi strumenti di prevenzione, tutela e intervento, con l’obiettivo di fornire a docenti, famiglie e studenti strumenti concreti per riconoscere e contrastare ogni forma di violenza, anche digitale.

(LV)