Convegno a Capizzi, promosso dall’Archivio storico diocesano e dal Santuario di San Giacomo (27 e 28 luglio 2021)

Il 27 e 28 luglio prossimi si svolgerà a Capizzi un interessantissimo convegno dal titolo “Translatio sanctitatis. Tra Terrasanta e Santiago: le pergamene ritrovate e il culto di San Giacomo a Capizzi”, organizzato dall’Archivio Storico Diocesano di Patti e dal Santuario di San Giacomo a Capizzi e patrocinato da numerose e prestigiose istituzioni: la Regione Sicilia, il Comune di Capizzi, la Diocesi di Patti, il Pontificio Comitato di Scienze Storiche e la Soprintendenza Archivistica della Sicilia, le Università di Messina e la Sapienza di Roma e numerosi altri enti.

Come sottolinea l’Arciprete di Capizzi, don Antonio Cipriano, l’evento prende spunto dal ritrovamento di 64 carte e pergamene, la maggior parte del Tre e Quattrocento, che grazie all’interessamento del nostro Vescovo Mons. Guglielmo Giombanco e dell’Archivio diocesano, hanno ottenuto dalla dott.ssa Eleonora Della Valle, Soprintendente Archivistica della Sicilia, l’importante riconoscimento della dichiarazione di notevole interesse culturale, nonché il restauro di una ventina di esse.

Secondo il Direttore dell’Archivio Diocesano, don Stefano Brancatelli, il convegno parte da un dato incontrovertibile: per motivi ad oggi ignoti e che ora si intende indagare, tra il Duecento e il Trecento il centro di Capizzi diventa importante tappa dei cammini “jacopei”, per la presenza di una chiesa dedicata all’Apostolo Maggiore, santuario piccolo ma che richiamava già allora folle di pellegrini per la fama di miracoli e di grazie ottenute. Erano ivi presenti due priorati, uno dedicato appunto a San Giacomo e legato alla Chiesa di Santa Maria in Bethlem e l’altro di San Filippo, associato al monastero in Gerusalemme di proprietà degli ospedalieri di San Giovanni, comunemente chiamati cavalieri di Malta, che assumevano un ruolo fondamentale per l’approvvigionamento di derrate alimentare per la Terra Santa.

Il culto di San Giacomo a Capizzi subirà inoltre nel 1426 un ulteriore incremento per l’arrivo tra le altre, ad opera del catalano Sancho de Heredia, discendente del gran Maestro dell’Ordine ospedaliero Juan Fernandez, di un’insigne reliquia: il dito del glorioso apostolo.

Ad impreziosire il convegno, che vedrà la partecipazione di studiosi di tutta Italia, saranno le conclusioni magistralmente sintetizzate dall’illustre medievista prof. Franco Cardini.

Si tratta, dunque, di un convegno da non perdere, di presenza oppure via social trasmesso ad opera della Segreteria del Santuario, che vedrà ancora una volta come in passato Capizzi “piccola Terrasanta e Santiago siciliana”.

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