Covid: Regione Sicilia in arancione dal 15 marzo al 2 aprile. – LE REGOLE –

Il provvedimento del Governo nazionale che porta in arancione tutte le regioni in giallo, ha creato un sentimento di comprensibile amarezza in molti siciliani. “Ci aspettiamo, dice il presidente Musumeci, che vengano finalmente disposti quegli indennizzi che troppi operatori stanno ancora aspettando. Utilizziamo questi giorni per far procedere velocemente la campagna vaccinale perché tutti hanno diritto a tornare il prima possibile alla normalità”.
Con DL 12 Marzo 2021 la Sicilia entra in zona Arancione dal 15 Marzo al 2 Aprile e giorno 6 Aprile.

Nei giorni 3-4-5 Aprile ci sarà ZONA ROSSA.

Ecco le regole principali per la ZONA ARANCIONE:

divieto di spostamento tra Comuni, consentiti solo per lavoro, salute o necessità;

consentiti gli spostamenti all’interno del proprio Comune e dei piccoli Comuni fino a 5mila abitanti ed entro i 30 km, con l’esclusione dei capoluoghi di provincia, sempre solo tra le 5 e le 22;

visite ad amici e parenti consentite una sola volta al giorno, nel proprio Comune, tra le 5 e le 22, ma solo in 2 persone oltre ai conviventi non autosufficienti o minori di 14 anni;

chiusi i centri commerciali nel weekend, nei giorni festivi e prefestivi. Restano aperti al loro interno farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, tabaccherie, edicole, librerie e vivai;

chiusi bar e ristoranti; consentito l’asporto dei bar fino alle 18 e dei ristoranti fino alle 22, con divieto di consumare cibi e bevande in strade o parchi dalle 18 alle 5;

sempre consentita la consegna a domicilio;

aperti parrucchieri e centri estetici;

chiusi musei, mostre, teatri, cinema, palestre e piscine;

scuola in presenza al 100% per infanzia, elementari e medie. Alle superiori didattica alternata, in presenza per minimo il 50% fino al 75% degli studenti;

università aperte o chiuse su decisione autonoma del singolo ateneo, a seconda dell’andamento dell’epidemia;

riempimento massimo al 50% dei mezzi di trasporto pubblico;

sospese attività di sale scommesse, bingo, sale giochi e slot machine, anche in bar e tabaccherie.

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