Falcone, richiesti i domiciliari per i due arrestati dopo l’inseguimento
Sono stati sottoposti al giudizio con rito direttissimo i due arrestati dai Carabinieri della Stazione di Falcone, dopo aver forzato un posto di blocco. I due, A. P., 32 anni, di Pace del Mela e A. L., 28 anni, di San Filippo del Mela, sono stati fermati dopo uno spettacolare inseguimento all’altezza dello svincolo A20 di Milazzo e gli è stato contestato il reato di resistenza a pubblico ufficiale, in concorso. Pirri, che si è rifiutato di sottoporsi all’alcool test, è stato anche denunciato per guida in stato di ebbrezza. I carabinieri della Compagnia di Barcellona, coordinati dal capitano Fabio Valletta, stanno cercando di ricostruire le motivazioni della fuga, senza escludere la possibilità che durante l’inseguimento i due si siano privati di qualcosa di stomodo, perchè appare davvero eccessivo forzare il posto di blocco solo per evitare un controllo all’alcool test.
L’episodio si è verificato poco dopo le 23:20 di giovedì, quando la pattuglia della Stazione Carabinieri di Falcone, impegnata in un servizio di controllo nei pressi dello svincolo del casello autostrada le A20, intimava l’alt ad un’Audi A3, su cui viaggiavano i due arrestati. Il conducente del mezzo, invece, di arrestare il veicolo, ha accelerato la marcia per eludere il fermo, con una manovra repentina che ha rischiato di travolgere il militare. Immediatamente i due carabinieri hanno iniziato l’inseguimento dell’autovettura dei due fuggitivi, chiedendo rinforzi alle Centrale Operativa della Compagnia dei Carabinieri di Barcellona. Le pattuglie dei carabinieri si sono così sistemate all’uscita dei caselli autostradali di Barcellona, Milazzo e Villafranca Tirrena. L’Audi A3 con i due occupanti, dopo un inseguimento protrattosi fino a Milazzo, veniva raggiunta in prossimità dello svincolo A20 di Milazzo e fermata dai militari dell’Arma con l’ausilio di una pattuglia della Polizia Stradale di Barcellona. Dopo la perquisizione personale e veicolare i due sono stati arrestati e su disposizione del sostituto procuratore Alessandro Liprino, sono stati accompagnati agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza di convalida che si è tenuto oggi davanti al Gip del Tribunale di Barcellona, Danilo Maffa, che ha rinviato a lunedì il suo giudizio dopo aver ascoltato la richiesta di convalida del pm, con la conferma dei domiciliari, e le ragioni della difesa. (24live)
