Il santagatese Mario Giuseppe Guarcello, tra gli astrofisici che guidano progetti JWST

“Il James Webb Space Telescope è il nuovo super-telescopio costruito da NASA, ESA e CSA (rispettivamente le agenzie spaziali americana, europea e canadese) che, dopo una gestazione lunga quasi 30 anni, è stato lanciato in orbita il giorno di Natale dello scorso anno. Già dalle sue prime immagini, rilasciate un paio di settimane fa, è stato subito chiaro che JWST è destinato a rivoluzionare la nostra conoscenza del cosmo, dalla formazione delle prime galassie allo studio dei pianeti attorno altre stelle.

JWST ha iniziato il primo ciclo annuale di osservazioni scientifiche solo pochi giorni fa. Queste osservazioni sono state selezionate da una panel di esperti tra quasi 1200 programmi scientifici che astronomi di tutto il mondo hanno preparato, nella speranza di poter essere tra I primi ad usare questo super-telescopio.
Tra gli astronomi che guidano programmi inclusi nel primo ciclo annuale di osservazioni di JWST, figurano anche 9 ricercatori italiani, tra cui il santagatese Mario Giuseppe Guarcello, astronomo e divulgatore pressi l’INAF – Osservatorio Astronomico di Palermo.

Queste osservazioni, dalla durata di circa 20 ore usando i due strumenti di JWST MIRI e NirCAM, fanno parte del Progetto EWOCS (Extended Westerlund One Chandra Survey), mirato a studiare un peculiare ammasso stellare che può permettere ai ricercatori di comprendere meglio come stelle e pianeti si formavano in un’epoca in cui il processo di formazione stellare nella nostra Galassia era molto più violento rispetto ad oggi.”
