Karol e la sua favola conquistano Roma. “Questo è per chi osa sognare

Dopo il premio Giovani e Sociale del 2025, arriva il bis per “La favola di Karol sognando dalla finestra l’arte equestre”. Ieri la consegna a una Karol emozionata: “Questo è per chi sogna dalla finestra”.

Ha tremato. Ha sorriso. Poi ha stretto quel premio al petto come si stringe un sogno che non osi dire ad alta voce. Ieri a Roma, Karol ha scritto un’altra pagina della sua favola.

Per il secondo anno consecutivo, _“La favola di Karol sognando dalla finestra l’arte equestre”_ sale sul podio del Premio Senofonte. Dopo il primo premio per la categoria Giovani e Sociale conquistato nel 2025, ieri è arrivato il Premio Speciale Resilienza Senofonte.

Quando hanno chiamato il suo nome, Karol è rimasta immobile per un secondo. Poi è salita sul palco. _“Ero orgogliosa e felice”_, dirà dopo, con la voce ancora rotta dall’emozione. _“Questo premio è dei miei cavalli. Sono loro che ogni mattina mi insegnano che si può cadere, ma poi si respira e si rimette il piede nella staffa. E si riparte.”

È questo il senso della resilienza che il Premio Senofonte ha voluto celebrare. Ed è lo stesso senso che Senofonte scrisse 2400 anni fa: _“Ciò che si ottiene con la forza non dura. Dura ciò che nasce dall’armonia.”

 

 

La favola di Karol non è solo un musical equestre. È la storia di chi guarda la vita da una finestra e decide che quella finestra può diventare un orizzonte. Lo canta una delle canzoni dello spettacolo, e ieri quelle parole sembravano scritte per questo momento: “Che i limiti non esistono perché inclusione e amore non è mai un sentiero nero.”

Un anno fa, la giuria premiò il valore sociale e l’attenzione ai giovani. Oggi premia il coraggio di rialzarsi. Due premi che insieme raccontano una storia sola: quella di un’arte equestre che non è spettacolo, ma cura. Che non è dominio, ma ascolto.

“Tratta il tuo cavallo come il tuo migliore amico”, diceva Senofonte. Ieri, a Roma, quell’amicizia è diventata un premio. E una promessa.

“Questo è per chi guarda da una finestra ed è libera di sognare e galoppare, cavalcare la vita”, ha sussurrato Karol prima di scendere dal palco, con gli occhi lucidi e il premio stretto al cuore.

Due anni, due premi. Ma soprattutto, una favola che continua a insegnarci che nessuna finestra è davvero chiusa.

(GM)