Istituto Comprensivo di Acquedolci-San Fratello, incontro sull’uso consapevole di Internet.

 

In occasione del Safer Internet Day, la Giornata Mondiale per la Sicurezza in Rete istituita e promossa nel 2004 dalla Commissione Europea, anche l’Istituto Comprensivo di Acquedolci-San Fratello ha voluto dedicare un momento di riflessione e formazione sul tema dell’uso consapevole di Internet.
L’iniziativa, fortemente voluta dalla Dirigente scolastica Prof.ssa Giusy Trifirò, ha rappresentato un’importante opportunità educativa per ribadire quanto sia fondamentale guidare le giovani generazioni verso un utilizzo responsabile e sicuro degli strumenti digitali, oggi parte integrante della loro quotidianità.
Particolarmente apprezzato dagli studenti è stato l’intervento del Maggiore Angelo Salici, Comandante della Compagnia Carabinieri di Santo Stefano di Camastra, che ha saputo dialogare con i ragazzi con linguaggio chiaro e diretto, adeguato alla giovane platea. Nel corso del suo intervento ha illustrato gli aspetti normativi e le conseguenze giuridiche legate ai comportamenti scorretti in rete, sottolineando il ruolo fondamentale delle Istituzioni nella tutela delle vittime. Un richiamo deciso è stato rivolto alla necessità di mantenere sempre alta l’attenzione durante la navigazione online, invitando gli studenti a essere vigili rispetto ai rischi che si celano dietro un utilizzo superficiale del web.
Presente all’incontro anche l’Appuntato Scelto Pietro Volo, referente per la Provincia di Messina del progetto di antimafia sociale “Insieme… si può” dell’Associazione Nazionale Carabinieri. Nel suo intervento ha evidenziato come il digitale rappresenti oggi un potente moltiplicatore di opportunità per formarsi, comunicare, lavorare e divertirsi. Tuttavia, accanto alle potenzialità, emergono rischi e pericoli ormai evidenti che è necessario imparare a riconoscere e gestire con maturità.
Un messaggio chiaro quello emerso dall’incontro: il web non va demonizzato. Non è lo strumento in sé a essere dannoso, ma l’uso improprio o la mancanza di consapevolezza nella gestione del tempo e dei comportamenti online. La scuola, in sinergia con le Forze dell’Ordine e le associazioni del territorio, si conferma così presidio educativo fondamentale nella costruzione di una cittadinanza digitale responsabile e informata.

 

(LV)