Messina: La Polizia di Stato arresta quattro persone per omicidio

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Nelle prime ore di stamattina, gli agenti della Squadra Mobile hanno arrestato quattro messinesi: un pregiudicato cinquantunenne ed un trentasettenne già detenuti, un settantaquattrenne già ristretto in regime di detenzione domiciliare; ed un cinquantacinquenne; tutti sono ritenuti responsabili, in concorso tra loro, dell’ omicidio di un pregiudicato messinese e di detenzione e porto illegale di armi da sparo. Fatti commessi in questo centro in data 18 febbraio 2005.

            Gli arresti scaturiscono da un’intensa indagine coordinata dai Sostituti Procuratori  della D.D.A. della Procura della Repubblica che hanno richiesto al GIP presso il Tribunale di Messina le ordinanze di custodia cautelare in carcere per tutti, tranne che per il settantaquattrenne, al quale è stata concessa ordinanza di custodia cautelare domiciliare per motivi di salute.

            Il 23 marzo 2011, la Squadra Mobile ha dato esecuzione all’Ordinanza di Applicazione della Misura Cautelare in Carcere nei confronti di un soggetto, all’epoca ristretto al regime previsto dall’art.41 bis dell’Ordinamento Penitenziario, in quanto ritenuto responsabile dell’omicidio, con l’aggravante del metodo mafioso, di un pregiudicato. Nel corso dell’udienza celebratasi il 26 marzo 2013, presso la locale Corte d’Assise d’Appello, lo stesso, già condannato alla pena dell’ergastolo in primo grado, rendeva confessione in videoconferenza quale autore dell’efferata esecuzione, avviando così un percorso collaborativo con la giustizia.

Alle dichiarazioni del pentito si aggiungevano le dichiarazioni di un nuovo collaboratore, che ha fornito ulteriori e fondamentali elementi di riscontro, ai fini dell’accertamento delle responsabilità dei coautori del grave fatto di sangue e dei mandanti. A tali dichiarazioni vanno aggiunte quelle già precedentemente rese da altri  collaboratori di giustizia

I Sostituti Procuratori della locale Direzione Distrettuale Antimafia, avviavano, collaborati dalla Squadra Mobile le relative indagini che hanno portato all’emissione degli odierni provvedimenti.

Nel pomeriggio del 18 febbraio 2005, la vittima veniva uccisa da due killer, travisati, giunti a bordo di una moto all’interno dell’area di servizio Esso di questo viale Annunziata, ove questa, in regime di semilibertà, prestava attività lavorativa.

Mentre uno dei Killer conduceva la moto, l’altro aveva esploso alcuni colpi di pistola calibro 7.65 che attingevano l’uomo al tronco, alla spalla, finendolo con un colpo alla testa.

L’omicidio deve essere inquadrato in una faida maturata all’interno di gruppi malavitosi operanti nel noto quartiere di Giostra per il predominio del territorio e la gestione delle attività illecite.

Giova ricordare che nel medesimo periodo all’omicidio commesso ne seguirono altri, uno il 13 marzo 2005 e due, a distanza di poche ore uno dall’altro, il 29 aprile 2005.

Le indagini svolte hanno consentito così di individuare gli autori materiali dell’omicidio ed i mandanti. La considerazione dell’omicidio in un contesto di contrapposizione tra agguerriti gruppi criminali di stampo mafioso, ha consentito di contestare agli odierni indagati l’aggravante del metodo mafioso. (PS)