Patti. Scambio degli auguri pasquali tra monsignor Vescovo Giombanco, i direttori degli Uffici Diocesani e i canonici

 

Il nostro Vescovo Guglielmo ha ricevuto i direttori degli uffici diocesani e i canonici del Capitolo Cattedrale per il consueto scambio degli auguri pasquali. Un primo “momento” è stato vissuto in Cattedrale con la preghiera dell’Ufficio delle Letture. Il Vescovo, nella sua riflessione, ha messo in risalto come, in questi giorni, il verbo più ricorrente nei testi evangelici è “correre”. “Ma verso chi corriamo ?” Da qui l’esortazione a “risorgere, cioè a liberarci da tutte le situazioni che ci impediscono di vivere la resurrezione”. Quindi, nel Palazzo Vescovile, il Vicario Generale, don Basilio Rinaudo, a nome di tutti i presenti, ha rivolto il messaggio augurale: “Noi siamo testimoni di Cristo Risorto. E la nostra prima testimonianza avviene attraverso la luminosità della nostra esistenza. Non si tratta di essere perfetti o privi di limiti e peccati, ma di essere trasparenti rispetto a quella misericordia di Dio che ci ha avvolto e che si è manifestata in Gesù”. “La testimonianza – ha proseguito – si esprime anche attraverso la corresponsabilità di tutti nella missione vissuta nella quotidianità, nei nostri ambienti di vita, come un dare ragione della speranza che è in noi”. Ha fatto anche riferimento alla Missione Evangelizzatrice del prossimo maggio: “Ci auguriamo che renda vivo in tutti noi il desiderio di annunciare Gesù, raggiungendo ogni cuore”. “Il Signore – ha concluso – ci faccia sperimentare la gioia della sua luce, affinchè noi stessi diventiamo portatori della sua luce, affinchè attraverso la Chiesa, attraverso tutti noi, lo splendore del volto di Cristo entri nel mondo. Questo è l’augurio che Le rivolgiamo, augurio sostenuto dalla nostra preghiera, dal nostro impegno e della nostra collaborazione”.

 

Monsignor Vescovo ha rimarcato come “tutto nasca dalla comunione, che è la radice di qualsiasi servizio”. Anche lui ha fatto riferimento alla Missione Evangelizzatrice, sottolineando che “non dobbiamo attirare o convertire, ma dare quello che abbiamo ricevuto, il tesoro prezioso della fede che trova fondamento proprio nel Risorto”. Ha ringraziato tutti gli uffici per la collaborazione, esortando a continuare sempre “con spirito di condivisione, con la capacità di rialzarsi e di ripartire qualora ci fossero cadute o pause”.