S.Agata Militello, acqua non potabile la minoranza interroga, Mancuso: “Problema transitorio, no ad allarmismi”.

“Si sconsiglia l’uso dell’acqua solo per uso potabile, ma non per tutto il resto, quindi può tranquillamente essere utilizzata per lavarsi e per cucinare se portata ad ebollizione”, lo afferma il sindaco Bruno Mancuso dopo la recente ordinanza (n°106 del 09.10.19) di divieto di utilizzo delle acque destinate al consumo umano.
“Si è trattato di un deficit di clorazione che ha determinato un aumento superiore alla norma di coliformi. Si escludono cause di contaminazione dei serbatoi. Gli uffici hanno già provveduto ad un programma di potenziamento della disinfezione delle acque per cui nei prossimi giorni tutto dovrebbe rientrare nella normalità”.

Riceviamo e pubblichiamo interrogazione della minoranza sulla potabilità delle acque.

INTERROGAZIONE CONSILIARE

Oggetto: Chiarimenti sull’ordinanza Sindacale n° 106 del 09/10/2019 e sulla potabilità dell’acqua

I sottoscritti Consiglieri Comunali del Comune di Sant’Agata di Militello, esclusivamente per lo svolgimento delle funzioni connesse all’espletamento del mandato amministrativo,
Premesso
– Che in data 22/03/2019 è stata emessa un’ordinanza Sindacale che disponeva il divieto nei punti di prelievo di scuola materna Capita, Ireta, nelle frazioni Orecchiazzi, Astasi Rosselli, Torrecandele e San Leo, mentre veniva revocata al punto di prelievo di via Cosenz e centro urbano, per il resto risulta ad oggi ancora in vigore;
– Che il Vice Sindaco, in data 09/10/2019, ha emesso un’ordinanza di non potabilità e il divieto dell’utilizzo dell’acqua per uso potabile ai seguenti punti di prelievo: F.P. via Cosenz. F.P Ireta e uscita serbatoio Telegrafo, con cui si “Ordina il divieto di dell’utilizzo delle acque della rete idrica comunale destinato al consumo umano in tutto il territorio comunale”;
– Che in data 10/09/2019 il consigliere Puleo, faceva regolare accesso agli atti per l’esame e la verifica dei certificati di analisi batteriologici pervenuti dal Dipartimento di Prevenzione per la salute pubblica;
– Che dall’esame dei certificati si è preso atto che dai risultati delle analisi di laboratorio datate17/07/2019 si evince che sono presenti nelle acque “Batteri coliformi 45/60” mentre il valore di parametro normale 0”.
Considerato
– che l’ordinanza che ha vietato l’utilizzo dell’acqua è stata emessa solo in data 9/10/2019 e quindi dopo tre mesi circa dall’esito delle analisi datati 17/07/2019;
– che ciò ha messo a rischio ed ha potuto anche avere conseguenze sulla salute dei cittadini che, inconsapevoli, hanno continuato a bere acqua inquinata per circa tre mesi, nonostante l’accertamento della non potabilità dell’acqua;
– che già in occasione della precedente ordinanza l’amministrazione, nell’annuncio della revoca della stessa, non era stata chiara, per cui non si può escludere che nel lasso di tempo intercorrente tra il 18 ed il 22 marzo i cittadini residenti in c.da Capita abbiano fatto uso di acqua non potabile tratti in inganno dai comunicati psudoistituzionali riportanti sulla stampa locale;
Tenuto Conto
– Che il Sindaco è l’autorità sanitaria locale è ha l’obbligo di tutelare i propri cittadini dai problemi igienici sanitari;
– Che a salvaguardia della salute dei cittadini deve essere messa in atto una accurata diligenza e scrupolosità e non approssimazione, così come pare che l’amministrazione continui a fare rispetto all’insalubrità dell’acqua;
– Che non solo l’acqua continua a non essere potabile ma anche l’informazione da parte dell’amministrazione pare non adeguata e ciò mette ancora più a repentaglio la salute della cittadinanza.
Tutto quanto premesso considerato e tenuto conto
Si interroga il Sindaco per Sapere:
1) Per quali ragioni l’ordinanza del 9/10/2019, in vigore, con cui è stato ordinato il divieto dell’utilizzo delle acque della rete idrica comunale destinato al consumo umano in tutto il territorio comunale, è stata emessa dopo tre mesi dai risultati delle analisi effettuati, portanti la data del 17/07/2019;
2) Come è possibile che da circa un anno persiste in alcune zone la non potabilità dell’acqua;
3) Se è stata effettuate o meno pulizia straordinaria dei serbatoi atteso che il problema si è manifestato da oltre un anno;
4) Se la non potabilità dell’acqua si riferisce all’utilizzo dell’acqua come bevanda o riguarda anche alla preparazione dei cibi e risulta pertanto idonea al solo utilizzo dell’igiene personale “esterna”;
5) Se ritiene utile se non necessario chiarire tale aspetto, anche con ordinanza integrativa;
6) Se prende atto che è inaccettabile che in un paese civile possa accadere quanto pare sia accaduto a S.Agata, considerato che la scarsità di acqua che si è verificata avrebbe potuto facilmente generare tali contaminazione batterica, potenzialmente molto pericolosa per la salute, di falde acquifere, acquedotti e cisterne, che possono entrare in contatto con acque reflue;
7) Per quali ragioni è potuto accadere quanto sopra evidenziato e di dare adeguate motivazioni, ed, in caso contrario, di assumersi le proprie responsabilità e di valutare, non essendo in grado di tutelare adeguatamente la salute dei cittadini, di dare le proprie dimissioni.
Si chiede risposta scritta ed iscrizione al primo Consiglio Comunale utile.

S.Agata Militello lì 12/10/2019

Carmelo Sottile

Giuseppe Puleo

Monica Brancatelli

Melinda Recupero

Nunziatina Starvaggi