S.Agata Militello: La Guardia Costiera sequestra area di 170mila mq

 

Ammonta complessivamente a 170.000 mq, pari alla superficie occupata da circa 26 campi da calcio, l’area che ieri il personale della Guardia Costiera di Sant’Agata Militello, coordinato dalla Procura della Repubblica di Patti, ha posto sotto sequestro a conclusione di una più ampia attività di indagine in campo ambientale iniziata circa 6 mesi fa, a seguito di un post apparso sui social network in cui emergeva una colorazione insolita delle acque del torrente Rosmarino che aveva attirato l’attenzione del personale della Guardia Costiera.
I controlli posti in essere hanno verificato che, all’interno dell’area, insisteva una cava di calcare con relativo impianto di frantumazione, dove è stata accertata l’illecita gestione dei rifiuti pericolosi e non, e lo scarico di acque reflue industriali senza autorizzazione.

Dalle analisi analitiche effettuati sui campionamenti dei reflui prodotti dall’attività è emerso che scarichi con quelle caratteristiche, soprattutto se persistenti, avrebbero potuto avere un impatto sul corpo idrico, deteriorando l’habitat ed incidendo sulla fauna e flora presenti nel sito. In particolare il materiale estratto dalla cava, prima di essere venduto, era sottoposto ad operazioni di frantumazione e lavaggio producendo un grande quantitativo di “fanghi” che venivano successivamente reimmessi in modo illecito all’interno della cava stessa in aree non più destinate all’attività estrattiva.

(Guardia Costiera)