Santo Stefano di Camastra. Un passo concreto verso la sostenibilità ambientale e il miglioramento dei servizi per i cittadini.

L’amministrazione comunale di Santo Stefano di Camastra punta su innovazione e responsabilità ambientale con l’attivazione della Casa dell’Acqua e l’installazione di un eco-compattatore “Mangiaplastica”, strumenti pensati per ridurre i rifiuti plastici e promuovere una gestione più intelligente delle risorse. La Casa dell’Acqua rappresenta un segnale tangibile di attenzione verso la comunità. Il progetto nasce con un duplice obiettivo: garantire ai cittadini un approvvigionamento idrico di qualità a costi contenuti e, allo stesso tempo, ridurre drasticamente il consumo di bottiglie di plastica legate all’acqua confezionata. Un’iniziativa che risponde a una richiesta crescente della cittadinanza e che si inserisce in una più ampia strategia di sostenibilità promossa dall’amministrazione comunale. Accanto al ripristino del servizio idrico, una delle principali novità riguarda l’installazione della “Mangiaplastica” nell’area di via Convento / piazza Calvario. Si tratta di un eco-compattatore di ultima generazione progettato esclusivamente per la raccolta delle bottiglie in PET, capace di favorire il corretto conferimento dei rifiuti e di incentivare comportamenti virtuosi da parte dei cittadini. L’iniziativa non si limita alla semplice raccolta della plastica: l’obiettivo è quello di coinvolgere attivamente la comunità nel processo di economia circolare. Il principio è chiaro: meno plastica dispersa nell’ambiente e più valore restituito al territorio.
“La Casa dell’Acqua rappresenta un segnale concreto di attenzione verso il cittadino – sottolinea il vice sindaco Santo Rampulla –. con questa iniziativa vogliamo garantire un servizio utile alla comunità e, al tempo stesso, contribuire alla riduzione dell’impatto ambientale legato al consumo di acqua in bottiglia”.
A rafforzare il progetto sarà anche l’introduzione di un sistema a punti collegato all’utilizzo della Mangiaplastica. Il meccanismo prevede l’accumulo di benefici proporzionali alla quantità di bottiglie in PET conferite: più plastica viene riciclata, maggiori saranno i vantaggi per i cittadini, creando così un incentivo diretto al riciclo sistematico. Con la combinazione tra Casa dell’Acqua ed eco-compattatore, Santo Stefano di Camastra punta a diventare un esempio di smart city territoriale, dove la riduzione degli sprechi e la gestione efficiente dei rifiuti rappresentano elementi centrali per migliorare la qualità della vita e promuovere uno sviluppo sostenibile.
(LV)
